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Recensioni Soundcheck

The George Frevis Band – Interno Notte

Annalisa Nicastro

E’ bello ascoltare gruppi così giovani che si discostano dal main stream, mi regala molta fiducia nel futuro.

BAND: The George Frevis Band  
Demo : Interno notte
Anno Uscita: 2011
LABEL : Auntoprodotto
Sito: www.myspace.com/georgefrevisband
Voto: 6/10

George Frevis esiste o non esiste? Questa giovane band napoletana dall’attitudine punk e dallo spirito ribelle ci lascia con questo dubbio al termine dell’ascolto delle cinque tracce che compongono il loro ep d’esordio, Interno Notte.
Tra analisi spietate della realtà che li circonda (come in “Diossina”) e piccole storie di tutti i giorni (anzi, di tutte le notti) come in “Tutto quello che mi resta”. Storie tormentate tra due amanti sono protagoniste di “Cominciamo bene”, mentre “Scomodo” è una forte presa di posizione nei confronti della vita, una affermazione decisa del proprio essere, non malleabile a piacimento dagli altri.
L’ep si chiude con la lunga traccia che dà il titolo all’ep, “Interno notte”: qui basso e batteria ci introducono in un bel viaggio musicale che narra la storia di una coppia in formazione, tra sesso e abitudine. I George Frevis sono al limite tra approccio alla Sonic Youth (come concezione musicale) e il punk rock figlio degli anni ’80 (penso a Husker Du, ma anche a gruppi come i Magazine e i Pere Ubu), anche se la giovane età del quartetto e del progetto mi fanno essere molto cauto con gli accostamenti.
Per ora è musica in divenire attendendo, che insieme con il carattere, venga fuori più avanti una sonorità più matura, magari con un secondo ep o con un disco. E’ bello ascoltare gruppi così giovani che si discostano dal main stream, mi regala molta fiducia nel futuro.

Francesco Saggese

Line-up:
Becco (Andrea  Becchimanzi):
Voce e Chitarra
Foo (Fulvio Serpone):
Batteria e Cori
La Faina (Alessandro Cirillo):
Basso
Psy (Dario Borrelli):
Chitarra

Tracklist:
1 – Diossina
2 – Tutto quello che mi resta
3 – Scomodo
4 – Cominciamo bene
5 – Interno notte

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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