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Pop Corn

Lucio Dalla- Una Vita A Modo Mio

Annalisa Nicastro

Dal primo marzo, giorno in cui è scomparso a Montreaux, mancherà molto a tutti questo grande artista curioso, semplice e umile

Appena ho finito di leggere Lucio Dalla – Una Vita a Modo Mio del bravo Paolo Giovanazzi edito da Aliberti, si è rinforzato ciò che ho sempre pensato su questo grande personaggio della musica, un grande della canzone d’autore. Ogni sua canzone riesce a colpire le nostre corde più segrete anche se Dalla, artista anticonformista, trasandato ed eccentrico si mostrava al pubblico in canottiera e cappello di lana, non curandosi di colpire e affascinare superficialmente quanti lo ascoltavano. Ed è qui che si compie il miracolo della musica che riesce ad andare oltre e ad avere, quasi per vie segrete, uno straordinario impatto emotivo sul popolo.
Dalla è un artista che è arrivato ai suoi risultati attraverso vari fiaschi commerciali, cosa che oggi non potrebbe mai accadere: l’industria discografica adesso non è più così pronta a rischiare e scommettere sul talento. Dopo alcuni fallimenti commerciali però ha firmato dei successi che oggi sono diventati dei classici, il primo del 1971 con 4/3/1943 per poi continuare con moltre altre, una su tutte Caruso del 1986. Le sue canzoni sono sempre molto cinematografiche, quando si ascoltano ti fanno scorrere davanti agli occhi molte immagini come se fossero delle piccole sceneggiature. Scrivere canzoni per lui vuol dire attingere dalla Poesia ma anche dal linguaggio reale.
Giovanazzi, che è un attento giornalista musicale, ripercorre tutte le tappe della sua vita e ci porta per mano nella storia di Dalla dal giorno della nascita per poi proseguire con gli incontri importanti: Gino Paoli, Francesco De Gregori, Ron, gli Stadio, Morandi e la lista potrebbe allungarsi ancora.
La sua capacità di rinnovarsi è fenomenale, gli piace mettersi in gioco, sperimentare territori mai battuti: pensiamo ai successi ottenuti in TV, al cinema, al teatro.
Il libro è arricchito anche dalle interviste ad alcuni musicisti che sono stati molto vicini a Dalla: Ricky Portera, Giovanni Pezzoli e Roberto Costa.
Dal primo marzo, giorno in cui è scomparso a Montreaux, mancherà molto a tutti questo grande artista curioso, semplice e umile.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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