Sound&Vision

Morgana @ La Braceria

Alla serata bolognese i Morgana festeggiano nel migliore dei modi Vent’anni di musica

Dopo il bellissimo e intimissimo concerto dei vent’anni festeggiati in un locale a Imola il 10 novembre del 2023, i Morgana approdano a Bologna in un locale certamente più grande che permette loro di allestire e ricreare una specie di “stanza” aperta a tutti, dove scambiarsi sorrisi e parole, e naturalmente tanta buona musica.
I Morgana sono uno di quei gruppi che “si nascondono” perché non amano esser grandi per forza, raccontando nei loro testi un’intimità che non è per tutti, ci vogliono buone orecchie e molta attenzione, anche musicalmente sono alla ricerca delle sonorità più diverse possibili per catturare il pubblico giusto. Ecco perché mi piacciono ecco perché ho deciso di scrivere ancora di loro.
Questa serata bolognese è iniziata subito con il front man Marco ‘Pablo’ Poli seduto come sua consuetudine su una seggiola davanti al gruppo e in fronte a pubblico, un a faccia a faccia senza paura, aperto per ogni confronto intellettuale con i presenti e da questo momento, il concerto decolla. La presentazione dell’ultimo album Memorie Illusioni cade a pennello anche in questa serata bolognese, ci si ritrova tutti insieme per emozionarsi un po’ e per poi ritrovarsi anche a ballare le canzoni più rock, quelle che condiscono il disco con tanto zucchero. La loro semplicità è una delle loro armi migliori, sanno racchiudere in una serata quel mood semplice ma che ti penetra dentro senza farti sudare inutilmente. La richiesta del bis arriva puntuale ma non ci accontenta, il pubblico chiede di rifare “Voglio uscire dal loop”  per scatenarsi a ballare, finendo in bellezza con un mega foto con tutti sul palco.
Spero di rivederli in una situazione ancora più grande, non di quelli esagerati, ma semplicemente una cosa dove si possa condividere la felicità di stare bene insieme, raccogliendo magari del pubblico nuovo.
(http://lnx.morganaband.it/wordpress/)

La Braceria (Bo) 18 1 2024
Marco Poli chitarra e voce
Michele D’Alessandro chitarra
Marco Mirri basso
Giuseppe Capriati batteria
Foto e report: Alessandro Ettore Corona

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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