Sound&Vision

Scolacium, il jazz di Mario Biondi e la Rotta dei Linguaggi

Scritto da Roberta Cricelli

Un decennio di attesa si è sciolto la sera del 18 agosto nella maestosa cornice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, a Borgia (CZ), dove Mario Biondi è tornato da protagonista ad Armonie d’Arte Festival, giunto alla XVI edizione, con la tappa calabrese del suo tour This Is What You Are – 20th Anniversary in sinergia con L’altro Teatro e Gf Entertainment.
L’artista catanese ha ritrovato il palco della rassegna guidata da Chiara Giordano, colmando un’assenza che durava dal 2014 per regalare al pubblico una notte indimenticabile.
L’evento ha dato corpo alla linea guida della rassegna, incentrata sul tema Nuove rotte Mediterranee e declinata nella sfumatura simbolica degli approdi: un’idea di mare che supera il concetto di confine per farsi crocevia, punto d’arrivo e ripartenza di storie e linguaggi. Un’immagine che il soul caldo di Biondi ha tradotto in musica, trovando nello scenario solenne delle rovine di Scolacium la cassa di risonanza ideale per il suo timbro inconfondibile.
Ad affiancarlo una compagine di grandissimo spessore, mossa dalla direzione musicale di Max Greco (anche polistrumentista) e dal tocco al pianoforte del maestro Antonio Faraò. La trama melodica ha preso forma con il contributo di Matteo Cutello e Giovanni Cutello alla tromba e al sax, la pulsazione del basso di Ameen Saleem, il groove di David Haynes alla batteria.
Disegnata come un viaggio di celebrazione a vent’anni dall’uscita del singolo che lo ha lanciato in tutto il mondo, la scaletta ha guidato gli spettatori tra i brani storici dell’album Handful of Soul e i grandi classici del suo repertorio.
A rimbalzare tra le pietre millenarie non sono mancati brani come No Show, My Favorite Things, Jeannine, A Handful of Soul (inconfondibile l’impronta del trombettista e flicornista jazz serbo Duško Gojković), Shine On, Love is a Temple, What Have You Done to Me, passando per Fool For Your Love, firmato dal celebre paroliere e drammaturgo statunitense Steven Sater (noto anche per essere stato lo storico co-autore del maestro Burt Bacharach, del quale Biondi ha interpretato pure They Long to Be Close to You).
Sul palco di Scolacium, la grande voce sicula ha mostrato un’inedita verve ironica, stabilendo un dialogo scherzoso e costante con la platea: dal saluto al trombettista Enrico Rava fino al richiamo a una stravagante leggenda che vorrebbe un’origine trapanese per la parola jazz. Particolarmente riuscito l’adattamento in chiave black di Prendila così, toccante omaggio alla scrittura di Mogol e Battisti.
Il viaggio sonoro si è poi snodato attraverso le atmosfere ritmiche di No More Trouble, l’energia di Rio De Janeiro Blues e l’eleganza di Ecstasy, per esplodere nel momento più atteso con la potente e travolgente This Is What You Are.
Con l’album Prova d’Autore (2026), Mario Biondi veste per la prima volta i panni del cantautore in lingua italiana, fondendo l’inconfondibile calore del suo timbro soul con l’eleganza della grande tradizione musicale nostrana (un brano come Lo so rappresenta una parentesi di leggerezza) per poi ricalzare i sandali di matrice soul con Smooth Operator di Sade.
Una prova di maturità che trasforma il passaggio di testimone tra soul americano e canzone d’autore italiana in un’unica, precisa rotta musicale.

Si ringrazia Anna Trapasso per Armonie d’Arte Festival.
Galleria Fotografica: Massimiliano Natale

About the author

Roberta Cricelli

Nata a Catanzaro. Classe 1995. Si diploma al Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro. Si laurea in Sociologia all’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista scrive per: la redazione catanzarese de “Il Quotidiano del Sud” , il mensile “Catanzaro City Magazine”, cura la rubrica “Riflessioni allo specchio per “Catanzaro Informa” ed alcuni sui articoli scientifico- divulgativi sono presenti su “Sociologicamente.it”, collabora con l’associazione culturale “ Calabria Contatto”, cura insieme alla poetessa Doris Bellomusto dei contributi per il blog di Radio Ciak e si diletta tra pensieri in versi e in prosa.
Nel 2014 vince una Borsa di studio nell’ambito dell’iniziativa “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promossa dal Rotary Club Distretto 2100 per il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è tra i poeti selezionati nell’ ambito della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’ Accademia dei Bronzi di Catanzaro per far parte dell’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”. Ad Aprile 2019- Si classifica al PRIMO POSTO al concorso “Calabria in Versi 2019” indetto da “Calabria Contatto” con la poesia “Radices” contenuta nel booklet omonimo del concorso insieme al componimento “Gea- Madre Terra” ed entra a far parte della giuria di qualità delle successive edizioni nella sezione Poesia e del team associativo. A luglio 2019- Il componimento “Intensa- Mente” è tra le opere selezionate nella I edizione del concorso Nazionale di Poesia "Dantebus”. A settembre 2019- Il componimento “marzo” viene inserito nel Calendario 2020 de “L'Albero di Kery ONLUS” nell’ambito del primo concorso di poesia “Rime tra gli alberi” dalla stessa indetto. A giugno 2020- Il componimento “Risacca” è tra le opere selezionate come finalista web nell’ambito del contest “I corpi e i luoghi” indetto dall’ “Accademia Mondiale della Poesia” A luglio 2021- Si classifica al TERZO POSTO alla I edizione “Premio Nazionale di Poesia La Masnada” sezione poesia inedita. Da agosto 2021-Redige recensioni su volumi a tema calabro o di autori calabri per la rubrica “Calabria Libri” sulla piattaforma calabriacontatto.it. A novembre 2021- Cura la prefazione della silloge “In 7 parole” di Italo Cirene (VJ Edizioni). A dicembre 2021 Il componimento “L’acrobata” è pubblicato nel volume “Avvocati. Ritratti di una professione” di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint). A Maggio 2022- ll componimento “a(Essenza)” è selezionato per la pubblicazione all’interno della collana di autori vari “Libro Verde (IVVI Editore).

errore: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi