Sound&Vision

Claudio Simonetti’s Goblin @ Alchemica Music Club

Un tuffo dentro il cinema horror per un’atmosfera molto particolare

 

Claudio Simonetti figlio del grande compositore e pianista Enrico Simonetti è un musicista con le idee molto chiare e molto propositive! Quando la prima versione dei Goblin decise di frammentarsi, Claudio Simonetti sapeva già che strada intraprendere. Questa sera all’Alchemica Music Club di Bologna con il nome Claudio Simonetti’s Goblin  ha proposto il suo progetto di proiezioni di film dove lui stesso è stato il compositore principale, suonandoli dal vivo.
Un tuffo dentro il cinema horror per un’atmosfera molto particolare; da Opera a Suspiria, da Zombi a Tenebre per poi chiudere la serata con il tema principale di Profondo Rosso. Una serata non solo per gli amanti del genere, ma una serata dove abbiamo assistito a musicisti completi, bravi e conosciuti in tutto il mondo. Non intendo soffermarmi sui vari scioglimenti dei Goblin nel corso dei 53 anni di attività, la cosa importante è che tutto il progetto Goblin in una maniera o nell’altra continui a diffondersi con la buona musica e anche sotto forma di ottime colonne sonore.
La serata si è aperta con tre realtà consolidate: Eretika, Blax e i MadHouse che  hanno onorato alla grande il palco di Alchemica Music Club.

Discografia essenziale:

Profondo rosso

Suspiria

Dawn of the Dead

The Devil is back

Informazioni:

( https://goblinsimonetti.com/ )

( https://www.facebook.com/simonettisgoblin/?locale=it_IT )

( https://www.alchemicaclub.com/ )

( https://www.facebook.com/groups/599123953462839/ )

( https://www.facebook.com/marc.magnus.9/ )

 

Caludio Simonetti’s Goblin Alchemica Music Club (Bo) 5 9 2026

Claudio Simonetti tastiere

Daniele Amador chitarre

Cecilia Nappo basso

Federico Marangoni batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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