Interviste

Deborah Iurato, Intervista

Giovanni Panebianco

Sento il bisogno di gridare quando voglio buttare fuori quelle emozioni che magari non mi fanno stare bene

Dal 2014 ad oggi Deborah Iurato ha saputo reinventarsi tante volte. Ha vinto la tredicesima edizione del talent show Amici, nel 2016 ha preso parte al Festival di Sanremo insieme a Giovanni Caccamo con il singolo Via Da Qui, classificatosi peraltro terzo.
Nello stesso anno è stata concorrente del programma televisivo Tale E Quale Show, trionfando nella puntata finale. Nel 2019 inizia una stimolante collaborazione con i Soul System, con il quale ha intrapreso anche un tour. L’11 dicembre è uscito il suo nuovo singolo Voglia Di Gridare, dove è visibile tutta la sua evoluzione artistica. Parliamo con lei di questa sua crescita e dei progetti che ha in serbo per il suo pubblico.

In cosa si differenzia Voglia Di Gridare dai tuoi precedenti lavori?
Sicuramente questo singolo racconta la spensieratezza dei miei ricordi belli, riportandomi alla mia amata Sicilia, al mare e alle persone che ho accanto.

Cosa non tolleri e ti fa venire davvero voglia di gridare?
L’ipocrisia, senz’altro. Sento il bisogno di gridare quando voglio buttare fuori quelle emozioni che magari non mi fanno stare bene.

Nella tua carriera hai collaborato con diversi artisti, ma ce n’è uno in particolare con cui sogni di realizzare un featuring?
Beh si, Laura Pausini. Sogno in grande, forse.

Avevi la risposta prontissima…
E’ vero (ride, ndr). Laura Pausini l’ho sempre ascoltata sin da bambina e quando ho aperto i suoi concerti a Torino e a Milano già per me quello era stato un regalo grandissimo. E’ un’artista che porto nel cuore.

In che modo è cambiata la percezione che avevi della musica prima e dopo la partecipazione ad Amici? Com’è stato entrare in quel mondo?
Amici è stata sicuramente un’esperienza stupenda che mi ricorderò per sempre come la più bella della mia vita. Mi ha insegnato tanto e oggi mi sento più cresciuta, più donna. La mia musica è cambiata rispetto a sei anni fa. Io stessa ho preso maggiore consapevolezza dei miei mezzi e delle mie capacità.

Nel 2016 hai partecipato a Sanremo in coppia con Giovanni Caccamo: che ricordi hai di quell’esperienza? Saliresti ancora su quel palco?
Assolutamente si, ci salirei ancora. Quella settimana è stata ricca di così tante emozioni che faccio fatica ad esprimerle a parole. Sono cose che provi in quel momento e che difficilmente riesci poi a spiegarle. Ho avuto con me Giovanni, un vero amico e una spalla forte su cui appoggiarmi.

Quale sarà il tuo passo successivo dopo Voglia Di Gridare?
Non so ancora cosa succederà. Mi piacerebbe chiudere questo cerchio, questo nuovo percorso cantautorale, visto che è la prima volta che scrivo i miei pezzi, con un album dove dentro ci sono i tre singoli pubblicati finora più qualcos’altro.

Magari partire anche in tour quando si potrà
Certo, non vedo l’ora. Quella è la cosa che mi manca di più in assoluto. Mi manca vedere le persone che cantano ai concerti, che sorridono insieme a te. Spero presto si possa tornare alla normalità.

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