Sound&Vision

David Duchovny @ Magazzini Generali

Scritto da Davide Sciaky

Sul palco Duchovny diverte e si diverte, completamente immerso nel suo ruolo tra salti, pose da rockstar e scambi col pubblico simpatici e coinvolgenti

David Duchovny, con il suo personaggio nella serie TV The X- Files, il Detective Fox Mulder, è a tutti gli effetti uno dei simboli della cultura pop degli anni ‘90.
E’ quindi piuttosto straniante trovarselo davanti ai Magazzini Generali di Milano, un locale non particolarmente grande, e in questa occasione neanche completamente pieno, in veste di cantante. Il pubblico è demograficamente variegato, non è il pubblico di un certo genere specifico, ma è evidentemente un pubblico per lo più composto da curiosi e fan della carriera cinematografica di Duchovny. Sono infatti più le magliette di X-Files che si vedono in sala delle persone che si sentiranno cantare la musica.
Guardando allo show, la serata è introdotta dalla performance solista di Keenan O’Meara, chitarrista che ritroveremo poi in veste di membro della band di Duchovny. O’Meara suona una chitarra acustica e canta, solitario in mezzo al palco, avvolgendo la sala in una musica delicata e intima. Anche se il pubblico sicuramente non è lì per lui, un rispettoso applauso accoglie la fine di ogni canzone.
All’arrivo sul palco del protagonista della serata l’applauso è decisamente più forte e sentito, e l’attore è evidentemente entusiasta del caldo benvenuto italiano.
Sul palco Duchovny diverte e si diverte, completamente immerso nel suo ruolo tra salti, pose da rockstar e scambi col pubblico simpatici e coinvolgenti.
Sicuramente inaspettato è il crowdsurf che il cantante fa durante la cover di “Sweet Jane” dei Velvet Underground, durante la quale si fa trasportare dal pubblico in sala prima di tornare sul palco.
Sebbene la musica non sia nulla di innovativo, la band suona in maniera coesa e divertente, intrattenendo piacevolmente tutti gli spettatori. Proprio la voce di Duchovny è la parte più debole dello spettacolo, con varie stonature qua e là. Forse una difficoltà dovuta al fatto che la data milanese è l’ultima del tour, e il cantante può aver accusato una certa stanchezza, ma il suo l’evidente coinvolgimento fa chiudere un occhio sulle pecche nella performance.
Nel complesso lo show diverte e convince, pur con qualche riserva sull’esecuzione vocale, sicuramente lasciando il segno sui fan del Duchovny icona pop che mai avrebbero pensato di passarsi sulla testa un Duchovny rockstar intento a fare crowdsurfing.

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Davide Sciaky

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