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Darwin

Scritto da Laura Passeri

Tutti osannavano la nuova verità: un disegno prestabilito che ha posto l’uomo al di sopra di tutto. Come poteva essere venuto in mente a quello stolto di Darwin che gli esseri umani avessero un antenato in comune con le scimmie.

Il sig. Mario Rossi viveva a Roma. Aveva un lavoro di estremo prestigio e di conseguenza un’ottima posizione sociale e amici importantissimi. Viveva, come era giusto, in una casa bella e lussuosissima a Monteverde Vecchio, con un terrazzo panoramico da cui si poteva ammirare il profilo delle cupole delle città eterna.
Si era svegliato da poco, era nel suo bagno elegante e superaccessoriato e si stava preparando con cura ad affrontare una giornata importante. Era necessario che desse il meglio di sé e che tutto di lui comunicasse prestigio e autorevolezza.
Tra poco meno di un’ora avrebbe avuto una conferenza davanti a milioni di persone collegate da ogni angolo del pianeta. In qualità di Primo Consulente Scientifico del Ministero del Merito e dell’Istruzione della Confederazione degli Stati Supremi, avrebbe ribadito l’importanza delle vere teorie scientifiche. Era importante battere il ferro finché era caldo o si rischiava di tornare indietro, di buttare al vento traguardi conquistati con non poca fatica. Bisognava assolutamente mettere a tacere quel gruppo di pseudo scienziati, ristabilire l’ordine, affermare con orgoglio la verità sulle origini della specie.
Si ammirò nello specchio a tutta parete e ripensò a quegli uomini eroici che, prima ancora che lui nascesse, avevano portato avanti con coraggio le nuove idee. Erano riusciti a ribaltare luoghi comuni, senza mai arrendersi, forti della consapevolezza di essere nel giusto. Certo erano stati necessari forti supporti politici e tanti, tanti soldi, ma ne era valsa la pena. Il vento del cambiamento aveva iniziato a soffiare dagli ex-Stati Uniti, prima come una brezza leggera ma poi, dopo le elezioni del 2024, come un vento potente e inarrestabile.
Nel Tennessee, Kansas, Arizona, Ohio, Texas prima e poi man mano in tutti gli altri stati e da lì in America del sud e in Europa finalmente, tutti osannavano la nuova verità: un disegno prestabilito che ha posto l’uomo al di sopra di tutto.
In quegli ultimi anni però, qualcuno stava provando a ribaltare la situazione cercando di riaffermare le vecchie teorie scientifiche. Osavano rinnegare quanto stabilito nei Comitato Scientifico degli Stati Supremi. Dovevano essere fermati!
Mario girò la testa a destra e a sinistra, continuando a guardarsi nello specchio. Si soffermò a osservare il suo stesso sguardo nell’immagine riflessa. Era perfetto: caucasico, pelle bianca, occhi chiari, sguardo intelligente. Come poteva essere venuto in mente a quello stolto di Darwin che gli esseri umani avessero un antenato in comune con le scimmie.
Finì di vestirsi, strinse bene il nodo della cravatta, diede un ultimo sguardo alla sua perfetta immagine e andò nella sua sala conferenze. Accese il computer e ripassò mentalmente il discorso: “Cari uomini e donne, bianchi, caucasici, perfetti, come sapete dalla corretta teoria scientifica del creazionismo noi siamo stati creati con la Terra come razza superiore per governare il mondo e comandare sul mondo…”

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Laura Passeri

Questa sono io, parole fantasia e scienza

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