SADIST, una delle più apprezzate band Metal italiane nel mondo. Esponenti del Progressive e Death, nascono a Genova agli inizi degli anni 90 e suonano nei principali festival Heavy Metal a supporto dei gruppi più famosi del genere, come: Iron Maiden, Ozzy Osbourne, Korn, Pantera, Motörhead, Megadeath, Slayer e altri. “Something To Pierce” è il decimo album in studio uscito a marzo 2025 per Agonia Records. Suoneranno ad agosto al Rock Metal Fest di Pulsano come headliner. Li abbiamo intervistati per voi!
Siete nati a Genova e attivi da molti anni: cosa è cambiato in città in ambito musicale?
La scena musicale genovese è in sintonia con l’anima della città, quindi piena di fermento al suo interno, ma spesso apparentemente chiusa se vista dall’esterno. Questa costante accompagna da sempre l’attitudine di quasi tutti gli artisti genovesi, musicisti e non solo. In sostanza, nonostante i cambiamenti che si susseguono intorno alla città, l’anima dei genovesi rimane sempre piuttosto provinciale, nel bene e nel male.
Quali sono state le vostre influenze artistiche e attualmente cosa preferite ascoltare?
Le influenze più evidenti all’interno del sound della band sono principalmente due: il Thrash/Death primi anni 90, ed il Progressive degli anni 70, con una spruzzata di barocchismi, soprattutto nei primi anni. Amiamo ascoltare di tutto e in qualsiasi ambito musicale, chiudersi mentalmente non aiuta a crescere artisticamente, ma la nostra zona di comfort, in ambito musicale, rimane sicuramente l’hard and heavy di anni 80 e 90.
Nella vostra produzione c’è un album o un pezzo a cui siete particolarmente legati?
Ogni album della band, qualcuno di più, qualcuno di meno, ha a suo modo rappresentato un momento importante, ma probabilmente a livello emotivo, dovendo scegliere un album in particolare, possiamo considerare il terzo disco: “Crust”, un punto di svolta esiziale.
Nel disco “Spellbound” il filo conduttore è la filmografia del Maestro Hitchcock. Quale suo film sentite più vostro?
Per attitudine e per l’influenza a livello immaginifico, probabilmente Pshyco, è l’opera che più ci ha segnato, anche se forse in modo indiretto, perchè ha influenzato un certo tipo di horror di cui noi, ancora adolescenti, ci siamo nutriti.
Sarete gli headliner al Rock Metal Fest. Cosa porterete al pubblico?
Suoneremo alcuni estratti da praticamente ogni album della band, cercando di accontentare vecchi e nuovi fan. Tornare al sud per noi è sempre una gioia e il livello di coinvolgimento con il pubblico è sempre ad alto tasso adrenalinico. Siamo sicuri che il Rock Metal Fest non farà eccezione.
Line up SADIST:
Trevor: Voce
Davide Piccolo: Basso
Giorgio Piva: Batteria
Tommy Talamanca: Chitarra & Tastiere
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