Sound&Vision

Moby @ Jazz Open

Energia pura e tuffo nella electronic dance anni ’90

Moby è ritornato in Italia, al Jazz Open di Modena, con uno spettacolo pieno di energia confermando quanto sia figura fondamentale, dagli anni ’90, della diffusione di musica elettronica e techno. Richard Melville Hall in arte Moby, è sicuramente un diffusore della techno anni ’90 ballabile per tutti.
Vegano fino al midollo, Moby durante la serata modenese porta tributi ad un sacco di artisti che con lui in qualche maniera hanno avuto a che fare, partendo da David Lynch al suo eterno amico David Bowie cantando una versione di Heroes tutt’altro che “formato berlinese”.
Nel 1999 David Bowie mi scrisse ” hey sono il tuo nuovo vicino di casa” a Little Italy a New York, e cosi siamo diventati amici trasformando il mio appartamento in uno studio musicale dove abbiamo suonato questa versione di Heroes. Ascoltatela e immaginatevi per tre minuti come se foste in salotto con noi” E cosi è stato.
A metà concerto Moby dedica un momento particolare all’attivista Jane Goodall, scomparsa lo scorso ottobre; era la sua amica antropologa in difesa dei diritti  sugli animali. Per chi non lo sapesse, Moby devolve il 100% dei profitti ricavati da alcuni suoi concerti a diverse organizzazioni di beneficenza dedicate aglia animali. Basta poi vedere i tatuaggi ben evidenti sulle braccia…. la conclusione del concerto è stato come tutti ce lo aspettavamo; denso di paure e di conferme per un artista completo, che in tutta la sua carriera non si è mai tirato indietro, offrendo a tutti la possibilità di unirsi sotto un grande cielo fatto di musica e di momenti profondi. Moby è veramente un’altra storia!
Jazz Open Modena nasce dallo storico festival di Stoccarda, tra i tre principali festival europei dedicati al jazz e alla musica contemporanea. Questa volta tocca a Modena la sei giorni di musica con grandi nomi della scena internazionale, manifestazione che conferma la formula “Jazz& Beyond” reso celebre negli anni a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jurgen Schlensog.

Discografia essenziale:

Play (consigliato)

Ambient

Animal Rights

Hotel

Ambient 23

Informazioni:

( https://moby.com/ )

( https://it.wikipedia.org/wiki/Moby )

( https://www.facebook.com/mobymusic/ )

Moby Jazz Open Modena 14 7 2026

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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