Sound&Vision

Javer Girotto e Claudio Vignali @ Teatro La Tenda di Modena

“Jazz,radici e libertà”

Javer Girotto e Claudio Vignali li devi conoscere, insieme fanno una combo cosi libera e pura che non smetterai mai di ascoltarli. Al Teatro La Tenda di Modena per la rassegna “Arts&Jam” hanno presentato il loro ultimissimo disco, Argentalia un disco perfettamente in sintonia con la purezza artistica, la malinconia di due paesi alle antipodi, da una parte Javer incontrastato sassofonista con alle spalle un certo tipo di scuola musicale molto solida dove il suo “mestiere” è cresciuto a contatto di Danilo Perez, Geroge Garzone e tantissimi altri consolidando le sue origini argentine tra note suadenti e forme malinconiche. Dall’altra parte, al pianoforte a coda, il nuovo che arriva, Claudio Vignali ormai un pianista affermatissimo nel panorama jezzistico internazionale, grande sperimentatore e curioso di tutto quello che accade oltre quello che è il pianoforte stesso, gestendo suoni nuovi e perfezioni stilistiche di grandissimo impatto.
Puoi trovare una bellissima intervista che ho fatto un pò di tempo fa qui: per poterlo conoscere meglio.
Questa sera il duo ha stravolto  quello che più ti aspetti, “riscrivendo” alcuni brani jazz mescolando brani argentini e italiani, ripescando brani di Lucio Battisti, Pino Daniele e Lucio Dalla intrecciandoli con quelle di Piazzolla, Spinetta e Suoza, ma bastano poche note per far gustare  quello che puoi ricordare dalla tua infanzia musicale, ogni interpretazione diventa un nuovo racconto che mette al centro l’emozione condivisa con il pubblico. Una scommessa vinta, basta contare la gente accorsa questa sera. Sul palco la cosa che si nota subito è vedere la compostezza tipica argentina di Javer al sax e le movenze quasi ipnotiche di Claudio sulla tastiera del pianoforte, due modi distinti e  personalissimi nel gestire le proprie emozioni suonando.

 

Discografia essenziale:

Argentalia

 

( https://www.javiergirotto.com/ )

( https://www.claudiovignali.com/ )

( https://latenda.comune.modena.it/ )

 

Teatro La Tenda (Mo) 13 12 2025

Claudio Vignali pianoforte

Javer Girotto sax

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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