SOund36

Il meglio del 2014 per Claudio Donatelli

Scritto da Claudio Donatelli

Il meglio del 2014 per Claudio Donatelli

SOund36 vi presenta il meglio della musica del 2014, attraverso 3 PLAYLIST che spaziano dal mainstream agli emergenti passando per gli indipendenti. Insomma c’è n’è per tutti i gusti, gustatevele in questo inizio d’anno.

Il meglio del 2014 per Claudio Donatelli:

1. Run The Jewels – 2
Il super duo statunitense ritorna per colpire ancora li dove il mondo dell’hip hop non arriva più da molto tempo. I testi sono lucidi racconti che attaccano le orecchie e le coscienze. Il sound è ricco di chitarre elettriche dissonanti, noisy, ai confini con il post-rock.

2. Beck – The Morning Phase
Questo meraviglioso artista con The Morning Phase ritorna a suonare quelle armonie mozzafiato, quelle atmosfere dal grande impatto emotivo che nel 2002 aveva inventato con Sea Change. Questa volta però con maggiore ottimismo.

3. The War On Drugs – Lost In The Dream
Energico, vibrante, emozionante, solo come l’ipotetico incontro tra due miti come Springsteen e Lou Reed protrebbe generare.

4. The Notwist – Closet To The Glass
All’ottavo disco la band tedesca continua a stupire per la grande qualità di mettere insieme l’organico con l’elettronica, il cerebrale con le emozioni, con un cd tra i più gustosi della loro produzione.

5. Slow Club – Complete Surrender
La band dimostra di crescere nel tempo verso sempre qualcosa di più bello. Testi romantici e voci che si uniscono per costruire atmosfere classiche e speciali.

6. Pierpaolo Capovilla – Obtorto Collo
E’ un disco scuro e romantico come non se ne ascoltavano da decenni in Italia. Undici canzoni che suonano le corde del cuore, che ti entrano dentro e lasciano un‘impronta indelebile.

7. The Raveonettes – Pe’Ahi
Le chitarre in sovraesposizione affogano gli spartiti, basso e batteria trovano maggiore spazio e lo spycho pop si trasforma in un noisy soul di grande spessore comunicativo.

8. Pan Del Diavolo – FolkRockaBoom
Sonorità scarne, essenziali ed atmosfere apocalittiche. Strumenti acustici si mescolano con distorsioni dilatate, il solco battuto dai REM viene oggi visitato dai Pan Del Diavolo.

9. Acid Baby Jesus – Selected Recording 
vanno al nucleo della questione, raccolgono la tradizione lì da dove nasce, come il blues africano, le ballate dalla loro Grecia, il country texano, scrivono con sana e colta passione, interpretano con giovanilistica energia.

10. The Midwest Beat – Free of Being
E finalmente Dio donò gli strumenti a questi 4 ragazzi per suonare gli accordi e per intonare le armonie vocali di Blank Stares, una perfetta power pop song, che chiama a raccolta i tanti fedeli che si nascondono dietro la neo psichedelia folk.

Claudio Donatelli

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