Sound&Vision

Fabrizio Bosso Quartet @ Blue Note

Scritto da Fabio Rizzini

Fabrizio Bosso Quartet, un viaggio musicale con un interplay di gran classe

Quando sul palco del prestigioso Blue Note Milano si presenta un gruppo di musicisti come il Fabrizio Bosso Quartet, si ha la garanzia di ascoltare una musica raffinata di grande qualità.
Fabrizio Bosso, torinese e considerato uno dei più grandi trombettisti italiani e internazionali, ha presentato il suo nuovo lavoro dal titolo “Routes”. Gli altri componenti del quartetto sono musicisti di vero talento: Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.
Il titolo dell’album, che significa “rotte” o “percorsi”, racchiude il significato del progetto, in cui il jazz è visto come un viaggio musicale senza itinerari prestabiliti. Si parte dalla tradizione per esplorare deviazioni e nuovi orizzonti da raggiungere insieme.
È proprio l’intesa fra i quattro musicisti, che si conoscono benissimo e che si stimano reciprocamente, ad aver permesso loro di partire da una base di tecnica sopraffina per lasciare spazio alla libertà, consentendo alla musica di diventare una conversazione naturale.
Al centro della scena ha spiccato la tromba di Fabrizio Bosso, il cui suono, da luminoso ed incisivo, sa abbandonarsi a sfumature più morbide e liriche. Non si è limitata a guidare il racconto, ma ha lasciato spazio ai compagni di viaggio, in un dialogo in cui ciascuno con il proprio strumento si è messo al servizio della musica collettiva.
La confidenza costruita in oltre dieci anni di concerti insieme ha fatto sì che ogni accento e ogni pausa abbiano costituito l’occasione e l’invito per un nuovo percorso musicale, con un interplay di gran classe.
La complicità fra i componenti del quartetto è stata evidente per la fluidità e l’intesa con cui ciascuno suonava insieme in armonia oppure coglieva l’occasione per un assolo.
Fra i brani più coinvolgenti ha spiccato “Travelling People” che ha fatto pensare a persone in movimento che incrociandosi generano emozioni, cosi’ come “Blind Spots” che ha espresso il lato più imprevedibile e sperimentale della loro musica.
Il pubblico ha veramente gradito il talento espresso dai quattro musicisti e Fabrizio Bosso, da bravo leader, ha saputo valorizzare le doti di ognuno di loro.

Grazie al Blue Note Milano per la disponibilità e l’accoglienza.

22.10.2026

Fabrizio Bosso Quartet

Blue Note Milano

 

Fabrizio Bosso: trumphet, effects

Julian Oliver Mazzariello: piano

Jacopo Ferrazza: doublebass

Nicola Angelucci: drum

 

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Fabio Rizzini

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