Sound&Vision

MASSIMO BUBOLA e OF NEW TROLLS @ Bassano del Grappa

Scritto da Francesco Bettin

Una grande festa di due ore e mezzo. Bella, davvero bella.

MASSIMO BUBOLA e OF NEW TROLLS    
LA LUNGA STRADA TOUR
Bassano del Grappa (Vicenza),
Sala Da Ponte,
23.10.2026

Grande successo di pubblico a Bassano del Grappa (Vicenza) per la data zero de La Lunga Strada Tour, il live che Massimo Bubola e Of New Trolls stanno portando in giro in questo periodo, in questo progetto musicale a cura di Enrico Vesco – Sonny Boy Management, che incrocia i rispettivi e distinti percorsi degli artisti con quello di Fabrizio De Andrè. Entrambi infatti, sia Bubola che i New Trolls, hanno incrociato le loro strade col cantautore genovese, scrivendo, arrangiando e suonando dischi e brani che sono rimasti nel tempo, cosa che vista l’alta qualità delle realizzazioni non poteva che essere così. Il live è praticamente diviso in due, nella prima parte sale sul palco Massimo Bubola, con quasi tutti gli Of New Trolls odierni, manca Nico Di Palo che nella seconda parte del live farà la parte del leone con i suoi falsetti ben conosciuti. Alla batteria c’è già Gianni Belleno, altro mito della musica, che suona con Bubola e con il resto della band: Claudio Cinquegrana alle chitarre, Stefano Genti alle tastiere, Nando Corradini al basso e Thomas Sinigaglia alla fisarmonica e cori. Nico Di Palo si siede alle tastiere, poi, nella seconda parte del concerto.
Quello che si va a sentire, appunto, è un percorso condiviso che ha portato negli anni a far incontrare personalità diverse eppure unite in un’alchimia musicale che si è rivelata davvero molto interessante e proficua.  
Al centro di questo viaggio, in questo tour c’è Fabrizio De Andrè, ma c’è spazio anche per altre canzoni, che di fatto hanno segnato dei momenti particolarmente ispirati sia di Massimo Bubola che dei New Trolls, ora, appunto, denominati Of New Trolls. Il cantautore veronese apre con “Fiume Sand Creek”, uno dei brani di punta dell’album denominato “L’indiano”, di De Andrè, sula strage di civili pellerossa, per passare subito dopo a una trascinante “Coda di lupo”, dall’album “Rimini”. Bubola sa bene quel che vuole, e che vuol dire: -“Scusate se sembro poco umile ma credo che queste canzoni sono ancor oggi molto importanti, credo proprio che abbiamo fatto un bel percorso”. E continua, quasi scherzando: -“Mi piace spiegare qualcosa di quello che si ascolta, del resto approfittatene, avete qui l’autore delle canzoni presente…” -. E’ la volta di “Quello che non ho” , sempre scritto con De Andrè, e Bubola snocciola un aneddoto su dei frati di Assisi visitati in quegli anni con un amico che alla domanda di come facevano a vivere solo con poche cose, hanno risposto che a loro davvero bastava quel poco. “Quello che non ho” in questo senso è un manifesto chiaro, che si tocca con mano. Gli arrangiamenti non sono certo quelli del disco del cantautore genovese, e anche qui il cantautore e scrittore veronese precisa che quelli suonati oggi sono dei nuovi quadri, che non possono esser uguali a quelli già fatti. Poi, “Rimini”, una canzone “complessa, gesuitica, una specie di espiazione, di risarcimento”, e invita tutti a prendersi qualche rischio nella vita, a non rimanere solo impassibili e statici. Sono perle di saggezza che arrivano da un cantautore che della poesia, dello studio e della ricerca ha fatto un proprio stile, una verità che arriva peraltro da una vita cresciuta nella semplicità della sua infanzia, una saggezza contadina e popolare. Poi, un regalo inatteso, “Doppio lungo addio” tratto dall’omonimo album che come afferma è proprio una canzone sulla contrapposizione del doppio, che un po’ tutti abbiamo. Bubola prosegue il suo viaggio della data zero anche con “Hotel Miramonti”,  quella da lui pensata e descritta nell’originale versione di quella che sarebbe stata pubblicata dopo il rapimento di De Andrè e Dori Ghezzi, con il titolo “Hotel Supramonte”: una canzone d’amore, un po’ alla Cohen, struggente, in seguito adattata appunto dopo il drammatico evento. L’omaggio a Faber di Bubola termina con “Don Raffaè”, altro brano scritto assieme.
Qualche minuto di pausa, e poi via con la parte degli Of New Trolls, che inizia con “Faccia di cane”, per poi continuare con “Ho veduto”, “Vorrei comprare una strada”, entrambe tratte dall’album “Senza orario senza bandiera” (1968), con De Andrè come co-autore. Nico Di Palo con la sua voce sa incantare, e si va avanti con “Ti ricordi, Joe?”, tratta sempre dallo stesso album. E’ poi la volta di “Signore, io sono Irish”, “Il treno”, (del 1981, dall’album “FS”), ricordando l’amico Vittorio De Scalzi, che “ci sta guardando”, e via con l’”Allegro” e l’”Adagio” del Concerto Grosso , e il “Vivace” del Concerto Grosso numero 2. Di Palo, portavoce di tutti gli Of New Trolls, ricorda e ringrazia anche Luis Bacalov per gli arrangiamenti di quegli album. E’ un concerto dove c’è molta anima, c’è molto cuore e si sente, e dove tutti i musicisti si capiscono al volo. “Aldebaran”, “Una miniera ”“Quella carezza della sera” sono quei pezzi indimenticabili e popolari che il pubblico sa a memoria, e che vengono cantati in coro.Poi rientra Massimo Bubola, per il gran finale che va a rafforzare il bel canto, le belle melodie di cui si son fatti carico questi artisti: “Andrea” e “Il cielo d’Irlanda” vanno a chiudere la serata: una serata di grande musica, di ottima poesia amalgamata nelle note. Il tour continua:  dopo Bassano e Vigevano ci saranno Trento (14 novembre, Auditorium Santa Chiara), Genova (2 dicembre, teatro Verdi), Roma (3 dicembre, Parco della Musica), Bologna (11 dicembre, teatro Dehon), Legnago (12 dicembre, teatro Salieri), ma il tour è in aggiornamento.
Nico Di Palo si congeda tra i numerosi applausi emozionando tutti: -“Le parole sono importanti, ma quelle che si sentono oggi nel mondo non dico nemmeno che effetto mi fanno, è meglio suonare”: Insomma, una grande festa di due ore e mezzo. Bella, davvero bella.

Si ringraziano Enrico Vesco, Sonny Boy Management, Domenico Sisto Panetta, Erika Ardemagni,  Teresa Brancia
Bassano del Grappa, visto il 23.10.26

con Massimo Bubola voce, chitarra acustica, armonica a bocca, Gianni Belleno, batteria, voce, Nico Di Palo voce, tastiera, Thomas Sinigaglia fisarmonica, cori, Claudio Cinquegrana ,chitarra elettrica, cori, Stefano Genti tastiera, voce, Nando Corradini basso, cori

 

Crediti foto : foto di copertina Mauro Parenzan

www.massimobubola.it  

www.ofnewtrolls.it   

www.facebook.com/ Massimo Bubola

www.instagram.com/massimo.bubola

YouTube: Massimo Bubola

www.facebook.com/Of New Trolls

 www.sonnyboy.it  

https://www.facebook.com/Sonny Boy Management

 

Scaletta:

Fiume Sand Creek

Coda di lupo

Quello che non ho

Rimini

Doppio lungo addio

Una storia sbagliata

Volta la carta

Hotel Miramonti

Don Raffaè

Faccia di cane

Ho veduto

Vorrei comprare una strada

Ti ricordi, Joe?

Signore, io sono Irish

Il treno

Allegro (Concerto Grosso)

Adagio (Concerto Grosso)

Vivace (Concerto Grosso n° 2)

Aldebaran

Una miniera

Quella carezza della sera

Andrea

Il cielo d’Irlanda

 

 

About the author

Francesco Bettin

Francesco Bettin nasce a Bassano del Grappa (Vicenza) nel 1962. Articolista dal 1980, comincia scrivendo e collaborando con quotidiani e riviste locali, formandosi in seguito prevalentemente su critica teatrale, esercitando anche quella cinematografica, qualche volta. Successivamente inizia a scrivere, sempre per diverse testate, anche online, di musica, facendo recensioni. Numerosissime sono le sue interviste pubblicate, da Monica Guerritore a Alessandro Haber, da Cristiano De Andrè a Laura Morante, Claudia Gerini ecc. Anche sul suo sito, olimpiainscena.it , scrive e pubblica, divulgando anche con mailing list, numerosi articoli, recensioni e interviste sia di teatro che di musica, assieme a un gruppo di fidati collaboratori. Pur avendo i requisiti non ha mai voluto diventare giornalista pubblicista.

errore: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi