19 settembre 1996.
E’ la data che segna l’uscita di quello che sarà l’ultimo lavoro in studio di Faber, Anime Salve. Con le musiche in buona parte curate da Ivano Fossati. Trent’anni, ed i testi sono sempre di un’attualità impressionante, o forse sarebbe più corretto dire imbarazzante? Così nasce il tour di Fiorella, 25 date (per ora…), che porterà per l’Italia l’opera dei due giganti della musica italiana.

Fiorella canta Fabrizio e Ivano.
Attraverso la voce inconfondibile della Mannoia si ripercorre non solo l’ultimo album di De André, ma anche altri classici dei due cantautori genovesi. Non basta, anche il Blasco ha un suo momento con un’interpretazione di Sally da pelle d’oca. Difficile non chiudere gli encore con quella che è stata definita la più bella canzone sulle donne, scritta da un uomo, Enrico Ruggeri: Quello che le donne non dicono.

Due serate al Colosseo.
Questa sera, da tempo sold out, e domani (poco ci manca). Vale a dire quasi tremila spettatori per la cantante romana. Si comincia con Dolcenera, e poi via via saltellando tra De André e Fossati e non solo. Ogni canzone ha la sua presentazione. Viene prima raccontata, spiegata nella sua essenza o nella sua genesi. Una lunga chiacchierata con il pubblico che molte cose le sa, ma rimane ugualmente affascinato nel sentirsele raccontare.

Oltre due ore di spettacolo. Ventidue brani, esaltati dalla voce di Fiorella ed aiutati dall’acustica sontuosa del Teatro Colosseo. Con lei sul palco oltre alla band, un quartetto d’archi che ha reso ancora più avvolgenti le melodie. Il tutto circondato da una scenografia gradevole e non invadente. Questa sera la Mannoia ci ha mostrato la differenza tra una semplice cover ed una grande interpretazione. Un tributo é doveroso!
Un ringraziamento particolare all’ufficio stampa del teatro Colosseo ed alla produzione di Friends & Partners per la gentile collaborazione.
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