Sound&Vision

Al Concordia di Venaria l’ultima data del Chiello Tour 2026.

Scritto da Marco Vitrotto

Un’ora e mezza di show per la serata conclusiva del Chiello tour 2026. Da Padova fino a Torino. L’articolo e la gallery delle foto del concerto.

Agonia.

Si comincia con Vulcano e Salvami da me stesso, e poi via via, fino a concludere con la sanremese Ti penso sempre e Quanto ti vorrei. L’occasione per presentare Agonia, il suo quarto lavoro è ghiotta. Infatti in scaletta, ben 26 brani, è presente quasi tutto l’album. Registrato al Pachyderm Studio in Minnesota (si, Minneapolis, dove il Boss ha appena iniziato il suo tour 2026, eh no, influenze in tal senso non se ne sentono…), contiene undici brani di cui un paio anticipati da dei singoli.

Le tematiche dei testi sono spesso riflessive e introspettive, su ballate melodiche. Qualche accenno grunge qua e là, e perfino un giro blues, una spruzzata. Il minimo sindacale per il visto d’ingresso negli States.

Il concerto.

Teatro della Concordia bello pieno, la risposta del pubblico torinese non si è fatta attendere. Poco meno di mille cinquecento persone, per lo più giovanissimi, incantati del cantautore lucano. Sono bastati i primi brani, tra l’altro appena usciti, a scaldare l’ambiente. E poi sempre a crescere per oltre novanta minuti, in un’affinità che spiega molto del successo di Rocco Modello. Come sempre si attinge anche agli album degli anni precedenti, più conosciuti e…cantati dal suo pubblico.

Peccato…

Ci sono stonature che neppure il migliore autotune riesce a correggere, ma forse l’artista si…

Un ringraziamento particolare a Trident Music e Parole & Dintorni per la gentile collaborazione.

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About the author

Marco Vitrotto

Fotografo dall'età di 16 anni, per un po' ho fatto da aiuto per cerimonie varie, così da pagarmi l'hobby. Molto BN, sviluppo/stampa poi dia etc.
I primi concerti nella seconda metà degli anni '80 e fino alla seconda dei '90, poi tutt'altro lavoro e foto quasi esclusivamente in viaggio.
Da un paio d'anni ho ripreso, rinnovato il set-up e nuovamente concerti. La colpa è tutta di Guido Harari!!!
Ho visto una sua mostra l'anno scorso e ho capito che la sindrome di Stendhal esiste davvero...

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