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Massimo Ranieri @ Umbria Jazz 2016

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Scritto da Red

Massimo Ranieri con “Malia” e Sammy Miller & The Congregation aprono la 43esima Edizione di Umbria Jazz 2016

Venerdì 8 luglio è iniziata la 43esima edizione dell’Umbria Jazz Festival che continuerà ad animare spazi all’aperto, teatri, basiliche e piazze dell’intera città di Perugia fino al 17 luglio, con 240 eventi e tantissimi artisti famosissimi a livello nazionale ed internazionale che saranno impegnati in quella che sarà una vera maratona della musica jazz e non solo.
Anche quest’anno resta invariata la formula dei “tre festival in uno” che vede concentrati presso l’Arena Santa Giuliana gli eventi di maggiore richiamo, nei teatri Morlacchi e Pavone i concerti più settoriali e nei palchi all’aperto (presso piazza IV Novembre o nella suggestiva cornice dei Giardini Carducci) I concerti gratuiti. In questa edizione però si aggiunge un nuovo scenario unico e molto d’impatto: quello della Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, il cuore della storia e dell’arte di Perugia e dell’Umbria, e la Basilica benedettina di San Pietro, un luogo mistico e di rara bellezza, dove la musica si spande senza problemi, grazie anche ad un’acustica perfetta.
Umbria Jazz ha anche un altro grande potere: quello di fondere più generi tra loro e rendere il mix, la ricetta perfetta per serate indimenticabili. Nelle ultime edizioni infatti sono stati presentati Artisti anche lontani dal mondo jazz e anche in questa edizione ci sono diverse novità come Mika, Massimo Ranieri ed Ezio Bosso tra gli altri, oltre che Artisti più “soul” che “jazz”. Ma l’effetto è assolutamente vincente.
In questo contesto, l’apertura del Festival è stata affidata a Massimo Ranieri che nella magnifica location dell’Arena di Santa Giuliana, venerdì 8 luglio ha riscosso uno straordinario successo di pubblico. Fuor di dubbio un Artista grandissimo, uno di quelli che non ha bisogno di presentazioni vista la carriera artistica che ha alle spalle, attore di cinema, teatro e TV, straordinario cantante, regista e persino ballerino, del quale però non si conoscevano speciali propensioni jazzistiche. Anche per questo, tale scelta era stata contestata agli organizzatori del Festival dai cosiddetti “puristi” del jazz che ormai seguono la Rassegna da più di 4 decenni.
Invece Massimo Ranieri ha sbalordito e conquistato tutto il pubblico presentando uno straordinario progetto “Malia” nuovo album dell’Artista ideato e prodotto da Mauro Pagani che rappresenta un affascinante e ispirato viaggio in chiave jazz nelle canzoni napoletane degli Anni Cinquanta e Sessanta ispirate, anzi per meglio dire trasformate da quell’influenza della musica swing a stelle e strisce degli Americani che si iniziava ad ascoltare nei primi club musicali di Napoli e non solo.
Sul palco in un elegantissimo doppio petto bianco, Ranieri fa il suo esordio ad Umbria Jazz, molto meno “One-man show” come ci aveva abituato a vederlo nei suoi ultimi show, ma molto più interprete.
Toccante la sua emozione iniziale quando ringraziando l’organizzatore e soprattutto il suo produttore esclama “Grazie all’organizzazione per aver creduto in questo progetto, un’idea del mio produttore Mauro Pagani. Se 50 anni fa mi avessero detto che un giorno avrei suonato ad Umbria jazz avrei risposto, voi siete pazzi”.
E ancora “In sala d’incisione mi sono trovato con questi “alieni” che sono i jazzisti. Io ero lì estasiato come un bambino. Li osservavo mentre parlavano di nona, di settima diminuita… Il deus ex machina, come sempre, è stato Mauro. Ma è stato un lavoro di squadra, un gran bel lavoro di squadra”.
L’emozione piano piano lascia il posto al talento del Grande Artista quale egli è, e regala al pubblico presente quasi due ore di musica straordinaria, un viaggio nella tradizione napoletana arricchita dalle sonorità musicali jazzistiche. Brani come “Anema e Core”, “Zaza’ “, Na Voce na chitarra e ‘o poco e luna”, “Tammurriata”, “Malatia”, “Luna Rossa” solo per citarne alcune del corposo repertorio vengono trasformate in veri e propri capolavori grazie anche a quella che lo stesso Web Notte ha definito la “nazionale del jazz” i musicisti presenti sul palco insieme a Ranieri: Enrico Rava, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.
Dopo un’intensa versione di “Malafemmina” sul palco sale anche Mauro Pagani per l’omaggio a Pino Daniele in “Tutta n’ata storia”. Diversi I bis concessi al pubblico con una bellissima interpretazione di “Resta cu mme”, “O Saracino” concludendo con una dolcissima “Nun è peccato”.
L’apertura del concerto è stata affidata alla Sammy Miller and The Congregation, 7elementi, direttamente da New York, con 5 fiati, contrabbasso e piano con un repertorio che spazia dalla creatività delle marching band a momenti di cabaret, a standard jazz ad improvvisazioni tra il pubblico il quale è sembrato particolarmente divertito e affascinato dal loro personalissimo stile jazzistico newyorkese.
Foto e articolo a cura della Redazione di SOund36

Massimo Ranieri

Sammy Miller and The Congregation

 

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