Sound&Vision

Tony Pitony al Flowers Festival, maschera e sold-out.

Scritto da Marco Vitrotto

Due serate esaurite per il controverso artista siracusano. Quasi 15.000 spettatori totali al Flowers Festival 2026. Continua il fenomeno Tony Pitony.

Sotto la maschera.

Prosegue l’anno d’oro per Tony Pitony. Dopo la vittoria nella serata delle cover a Sanremo, un tour estivo in buona parte già sold-out. Non fanno eccezione le due date torinesi al Flowers Festival. Questa del 1 luglio e la prossima del 17 luglio, per entrambe biglietti esauriti. Quasi 15.000 spettatori in due serate, non male!

Il concerto.

Sedici brani in scaletta e qualche improvvisazione molto gradita dal pubblico. Quasi un’ora e mezza si spettacolo bello tirato, si comincia poco dopo le 22 ringraziando il temporale del pomeriggio che ha abbassato la temperatura dell’aria altrimenti insopportabile.

Funky, Swing, Jazz e Rio de Janeiro.

Inizia con alcuni suoi classici, Rio De Janeiro appunto, tanto per infiammare ulteriormente i suoi fans. Poi lascia spazio alla band che con il Funky ci sa davvero fare. Fiati e percussioni la fanno da padrone a far ballare il pubblico di Collegno. Mi hanno ricordato Paolo Belli ed i Ladri di Biciclette, qualche cambiamento in corso per Tony? Qui con Dada alle congas.

Il fenomeno Tony Pitony.

Si è fatto un gran parlare di questo John Belushi siracusano con in testa una maschera di Elvis, e dei suoi testi, per usare un eufemismo, discutibili. In fondo è soltanto l’apoteosi del “purché se ne parli“, vale per lui, come per molti altri, anche in ambiti ben più importanti. E’ il marketing della provocazione, bellezza! E puntualmente ci caschiamo con tutte le scarpe! Ci sbatte in faccia quello vogliamo ricevere, e non sono sempre petali di rosa… Nel 2020 non passò le selezioni di X-Factor. Solo Mika ne apprezzò la voce “professionale”, così si è fatto largo a..spinTony. Ora, raggiunto il successo e circondato da un’ottima band, vedremo di più il Tony buon musicista e meno il Pitony comunicatore-provocatore?

Strana variante della sindrome di Stoccolma…, qui ci vorrebbe uno bravo.

Flowers Festival.

Undicesima edizione quella del 2026! A far da sfondo sempre il parco della Certosa di Collegno, dove sorgeva l’ex-ospedale psichiatrico. Anche quest’anno un cartellone di alto livello, concerti tutte le sere fino al 17 luglio, dove a chiudere sarà nuovamente Tony Pitony. Organizzazione perfetta come sempre, targata Hiroshima Mon Amour, una sicurezza.

https://flowersfestival.it/

https://www.sound36.com/

https://www.instagram.com/tonypitonyofficial/?hl=it

https://www.instagram.com/photomvphoto/

 

About the author

Marco Vitrotto

Fotografo dall'età di 16 anni, per un po' ho fatto da aiuto per cerimonie varie, così da pagarmi l'hobby. Molto BN, sviluppo/stampa poi dia etc.
I primi concerti nella seconda metà degli anni '80 e fino alla seconda dei '90, poi tutt'altro lavoro e foto quasi esclusivamente in viaggio.
Da un paio d'anni ho ripreso, rinnovato il set-up e nuovamente concerti. La colpa è tutta di Guido Harari!!!
Ho visto una sua mostra l'anno scorso e ho capito che la sindrome di Stendhal esiste davvero...

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi