Sound&Vision

Gli Atroci @ Festa della Birra (Molinella)

Il loro supremo scopo e’ convertire il creato al Metallo, eliminando qualunque altro tipo di musica

Non sembra possibile ma Gli Atroci esistono dal 1987 e fino ad ora hanno cavalcato palchi ovunque, estero compreso! Dico cosi perchè Gli Atroci pur suonando Metallo! ironizzano sul mondo heavy metal esasperando i clichè del genere attraverso i testi ma anche con un look che ricordano i Kiss o i Lordi.
Possiamo dire che Gli Atroci non hanno un curriculum perchè non si sono mai formati ma sono sempre esisiti.  Tutto ciò e’ avvenuto così tanto tempo fa che neanche Gli Atroci stessi sono sicuri che sia andata così. Il loro supremo scopo e’ convertire il creato al Metallo, eliminando qualunque altro tipo di musica.
Molti sono i nemici malvagi chi si oppongono agli Atroci ma la loro immortale fede nel Metallo li ha condotti, nei secoli invincibili, fino a noi. Essi hanno superato le più terribili delle prove, come l’avvento dei cantautori, l’era della breakdance, il Festival di San Remo, l’offensiva del liscio e la grande guerra con la techno e il rap. Una vera propria missione!!!
Gli Atroci non sono il frutto della fantasia di nessuno. Sono un’inquietante realta’. Verra’ il giorno della Grande Vittoria Finale e allora nessuno ascoltera’ piu’ musica pop, folk, country, o techno. La Madre di tutte le musiche dominera’ incontrastata nei secoli riportando il mondo agli antichi fasti dell’eta’ del ferro. La Grande riscossa e’ appena incominciata: chi avrà fede nel Metallo verrà ricompensato lautamente.

 

Discografia essenziale:

Gli Atroci
L’armata Del Metallo
Metallo O Morte
Metal Pussy
Riesumazioni

Informazioni:

( https://it.wikipedia.org/wiki/Gli_Atroci )

( https://www.facebook.com/gliatrocigroup/?locale=it_IT )

 

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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