Sound&Vision

Arti&Mestieri @ Porretta Prog

Arti & Mestieri é un grande laboratorio culturale

Sì, Arte & Mestieri è un grande laboratorio di ricerca musicale alla ricerca dell’improvvisazione e del contatto strumentale con il musicista. Arti & Mestieri nascono nel 1974 unendo vari musicisti dalle culture musicali diverse ma lo scopo era quello di diffondere il prog jazzato.
L’incontro con gli Area permise a loro di migliorarsi, per arrivare alla prima pubblicazione che fu un vero trionfo: Tilt. Il gruppo ebbe un’ottima attività live, suonando anche con i grandi Gentle Giant  portandoli al loro a realizzare ancora diverse incisioni. Il lavoro era in continua evoluzione e la ricerca diventava sempre più ricca di elementi arrivando anche ad introdurre il cantato, cosa che per il prog non è scontato.
Un altro  legame che rafforza l’dea di essere un bel gruppo è stato suonare  in Giappone nel 2001 e 2015, perché come dice GiGi Venegoni Le mie due esperienze con Arti&Mestieri in Giappone nel 2011 e nel 2015 mi hanno fatto capire che amano l’Italia e qualsiasi espressione culturale che derivi dall’Italia, amano il prog forse come nessun’altra nazione al mondo e infine intravedono negli Arti&Mestieri una vera e sincera espressione mediterranea del prog, non una copia inglese o americana del prog. Questo fa sentire loro che siamo veri. Quest’anno quasi mi mettevo a piangere perché alla fine della presentazione del disco ci sono stati tre minuti e mezzo di standing ovation. È un’emozione che qui è più difficile provare.” E Furio aggiunge ” In Giappone c‘è anche un grande lavoro, in termini più pratici e meno artistici, che va fatto e che ogni band dovrebbe fare, c’è una struttura funzionante con una direzione artistica. Il mercato giapponese , per qualsiasi sia livello, che sia una band di musica alternativa con un’utenza di 200 persone, ai ragazzi che fanno pop music giapponese che fanno 30 mila o 40 mila persone, l’organizzazione è la stessa, non c’è nessuna differenza, perchè ogni concerto ha una sua storia e un suo pubblico, e il pubblico va rispettato.
Il Prog va amato per quello che propone; energia, purezza, sensibilità, e questo Furio Chirico lo ha trasmesso con la sua band al Porretta Prog 2026 senza tanti giri intorno, senza tante parole, qualche spiegazione sufficente e poi solo musica per una notte indementicabile.

Discografia essenziale:

Tilt (consigliato)

Giro di valzer per domani

Live

Acquario

D-Brane (consigliato)

Informazioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Arti_e_Mestieri

https://www.facebook.com/artiemestieriofficial/?locale=it_IT

https://www.facebook.com/artiemestieri/?locale=it_IT

https://artimestieri.bandcamp.com/music

Arti & Mestieri Porretta Prog Porretta 4 7 2026

Furio Chirico: Batteria e percussioni

Roberto Puggioni: basso

Gabriele Tommaso: chitarra

Lautaro Acosta: violino

Marco Cimino: tastiere

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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