Torna tra il 23 al 31 maggio la rassegna jazz trevigiana promossa da Urbano Contemporaneo ETS e diretta dal Maestro Nicola Bortolanza. Dodicesima edizione, quest’anno, che si celebra nel solco di Miles Davis, del quale si ricorda il centenario dalla nascita, con jam, omaggi cinematografici, spazio per i giovani e concerti nei migliori locali della città.
Si parte con l’anteprima del 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz nell’auditorium Sant’Artemio, con GeGè Telesforo e il suo nuovo show Jazz Radio, costruito con Francesco Fratini alla tromba, Lorenzo Simoni al sax contralto, Vittorio Solimene al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.
Sabato 23 maggio si inaugura ufficialmente nel Museo di Casa Robegan: al mattino, con il progetto di Luis Lanzarini e Alberto Mesirca, introdotti da Gianmartino Maria Durighello; al pomeriggio con i Racconti di viaggio del trombettista Giovanni Falzone, poi con la presentazione del graphic novel di Lucio Ruvidotti Miles. Assolo a fumetti.
Il Festival, come sanno gli aficionados, contempla anche il cinema. Il 24 maggio nella Sala Coletti del Museo di Santa Caterina sarà proiettato il famosissimo “Ascenseur pour l’échafaud – Ascensore per il patibolo” di Louis Malle, sonorizzato da Miles Davis – secondo la leggenda metropolitana – all’impronta, in realtà dopo ripetute proiezioni della bobina, che crearono nel gruppo di Miles una reazione “ipnotica”.
Certamente questa sarà l’occasione per conoscere la nascita di una delle colonne sonore più famose del jazz.
Grandi concerti
Il 27 maggio all’Auditorium Sant’Artemio va in scena “Miles Legacy”, il progetto del trombettista Joe Magnarelli, con Steve Davis al trombone, Piero Odorici al sassofono, Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Bernd Reiter alla batteria.
Il 28 maggio, si conclude la mostra d’arte Visioni, a cura di Roberta Gubitosi, con l’esposizione delle opere di Ilaria Taurino e Ferruccio Tessarollo; in seguito la sonorizzazione di Bruno Cesselli al pianoforte del film “Blackmail” di Alfred Hitchcock (1929).
Il 29 maggio il concerto del quartetto del sassofonista Francesco Cafiso, (l’ormai ex) enfant prodigescoperto da Wynton Marsalis, accompagnato da Mauro Schiavone al pianoforte, Dario Deidda al basso, Marco Valeri alla batteria.
Sabato 30 maggio, nella splendida cornice del Teatro Mario Del Monaco, il concerto serale è invece dedicato al Latin Mood di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, “premiata ditta” che ha appena sfornato il disco “Desde Cuando”.
Il prezioso incontro tra l’amante dell’hard bop Fabrizio Bosso e il virtuoso del sax soprano Javier Girotto certamente offrirà un’esplorazione di varie regioni musicali. Saranno con loro il pianista Natalio Mangalavite, il bassista Luca Bulgarelli, il percussionista Bruno Marcozzi, il batterista Lorenzo Tucci.
Festival parallelo
Come sempre le strade e i locali di Treviso si animano grazie alle jam session e i laboratori, anche per piccoli allievi, come” Troppo giovani per il jazz?” e “A piccoli passi verso il Jazz”, dedicati ai bambini da 2 a 10 anni. La chiusura si tiene come di consueto nella splendida Loggia dei Cavalieri, dove il 31 maggio gli allievi dei conservatori presenteranno Miles in the Sky, una produzione originale del festival in organico a big band, diretta da Ettore Martin, con alla tromba il Maestro Gianluca Carollo.
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