Sound&Vision

Mikkel Ploug quartet feat Mark Turner @ Torrione jazz club

Immagini sonore e frammenti musicali per Mikkel Ploug uno dei chitarristi jazz contemporanei più pioneristici d’Europa

La cosa meravigliosa del concerto di stasera al Torrione jazz club è la presentazione di questo quartetto Mikkel Ploug quartet feat Mark Turner cosi insolito ma terribilmente coeso a “cercare” musica e suoni che devono catturare l’attenzione dell’ascoltatore.
Un’avventura musicale fatta di fusioni senza soluzione di continuità ma dallo spessore molto forte e convincente.
Mikkel Ploug chitarrista danese considerato uno dei chitarristi jazz contemporanei più pioneristici d’Europa, ha pubblicato oltre 17 album a suo nome facendo tour in tutto il mondo con ensemble tra cui Equilibrium e un suo trio.
Mike Turner spesso considerato il sassofonista più influente della sua generazione ricorda anche John Coltrane oltre che Warne Marsh ama ricordare che la sua musica “si sta svolgendo come una narrazione” e i suoi lavori ascoltandoli bene, lo dimostrano! Questo tour che passa questa sera al Torrione jazz club, presenta un repertorio dell’ensemble scritto nei due decenni di collaborazione, insieme al del nuovo materiale molto curioso.
Devo dire che mi sono trovato di fronte ad una combo perfetta, fatta di talenti senza confine e dalla mentalità aperta, non competitiva dalle espressioni libere, vere, come di fatto è il locale che li ospita questa sera. Via libera dunque a tutto ciò che fa bene allo spirito e alla consapevolezza musicale.

Discografia essenziale:

Faroe

Nocturnes

Harmoniehof

 

( https://www.mikkelploug.com/ )

( https://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Turner_(musicista) )

( https://jazzclubferrara.com/ )

 

Mikkel Ploug quartet feat Mark Turner Torrione jazz club (Fe) 7/2/2026

Mikkel Ploug chitarra

Mark Turner sax tenore

Jappe Skovbakke contrabbasso

Sean Carpio batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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