Sound&Vision

Andrea Pozza @ Torrione jazz Club

Un modo delicato con uno stile unico, anche nella scrittura, un profondità armonica dallo swing più autentico. Con Andrea Pozza lo swing e la raffinatezza si sposano insieme

La raffinatezza di Andrea Pozza, pianista genovese rappresenta ancora quella parte del jazz italiano che per decenni ci ha rappresentato nel mondo, non è un pianista leader ma un coordinatore  musicale sensibile e delicato. Un modo delicato con uno stile unico, anche nella scrittura, un profondità armonica dallo swing più autentico.
Questa serata mi hanno ricordato le recenti esibizioni del maestro Gianni Cazzola, dove lo swing è parte fondamentale anche della vita!! Ecco allora Andrea Pozza, per alcuni versi ho ritovato questo spirito genuino e altamente positivo. Il suo disco “Blue Toy” è tutto questo e anche di più, per un jazz italiano più vivo che mai, diretto, fresco, puro. Le contaminazioni anche con grandi artisti stranieri ha consolidato ancora di più lo swing come una grande mamma dalle braccia protese. La capacità di Andrea Pozza è stata quella di essere se stesso in tutta la vivacità e la tecnica messa in campo, pur avendo suonato con grandi maestri del jazz mondiale quali Chet Baker, Charlie Mariano, Enrico Rava e Tullio De Piscopo rimane un pianista meravigliosamente incantevole.
La sorpesa di questa sera è stata la raffinata Mila Ogliastro, cantante dalla voce che non ha mai superato la delicatezza della serata, anzi l’ha rinforzata per un’incontro musicale fatto di sguardi, occhi chiusi e sensazioni minimali, piccole tracce che hanno lasciato un’orma nel nostro cuore. Un jazz di “altri tempi”, un jazz che però non smetti mai di ascoltarlo. Serata meravigliosa!

Discografia essenziale:

Who Cares?

Siciliana

Toots simplement

Blue Toy

Informazioni:

( http://www.andreapozza.it/ )

( https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Pozza )

( https://www.countbasie.it/artista/684/mila-ogliastro.html  )

( https://jazzclubferrara.com/ )

Andra pozza “Blue Toy” trio
Torrione jazz Club (Fe)
13 3 2026

Andrea Pozza pianoforte

Nicola Muresu contrabbasso

Byron Landham batteria

Mila Ogliastro voce

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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