Sound&Vision

Ruggero de I Timidi, il terzo mistero di satira a Torino.

Scritto da Marco Vitrotto

Serata dissacrante all’Hiroshima Mon Amour. Ruggero esalta e diverte i 500 suoi fedelissimi. Cover, parodie e tante, tante parrucche a caschetto nere…

Boh?!?!

Esatto, boh?! Cosa vuoi scrivere di un concerto di Ruggero de I Timidi??? Fai il serio? Il critico?? Analizzi i testi e gli arrangiamenti??? “Ciccio” sei venuto a vedere Ruggero mica Paolo Conte…

Il terzo mistero di satira.

Mistero fino ad un certo punto, la voglia di divertirsi in modo leggero e spensierato c’è, e c’è sempre stata. La satira è un’altra storia, ma la parodia, testo, musica o entrambi, attacca sempre, basta saperla fare. Magari diversificando le tematiche, per informazioni citofonare Signor G. Gli esempi sono tanti, gli Squallor, Armando De Razza, lo stesso Maestro Renzo Arbore. Ora il fenomeno Tony Pitoni. Se poi parliamo di demenziale “puro”, non possiamo dimenticare gli Skiantos, e in effetti un po’ Freak Antoni lo ricorda, le pause, la mimica facciale. Un pochino Ruggero, non ci esaltiamo, solo una punta.

La vita e le opere.

All’anagrafe fa Andrea Sambucco da Udine, suona vari strumenti, fonda una casa discografica indipendente, fa cabaret riscuotendo buoni successi. Poi la folgorazione, nel 2013 crea il personaggio di Ruggero de i Timidi. Quattro album in studio, alcuni EP, un’infinità di singoli, collaborazioni, ed ancora cabaret.

Lo show.

Ventitré i pezzi in scaletta, si comincia con notte romantica e si finisce con l’encore San Siro. Con lui sul palco la moglie, Fabiana Incoronata Bisceglia,  già architetto… Duetta in parecchi brani, esibendo una voce niente male, squillante e decisa quando serve, solo lei sa quanto… Tutta la nostra comprensione. Niente band, peccato, con la base è meno live, sarà per la prossima.

Il pubblico dell’HMA.

Eh sì, se lo merita. Sala sold-out da tempo, oltre cinquecento persone, colorati, ironici, con voglia di far festa. Dei veri fans; tra loro uno che vede per la diciottesima volta un concerto di Ruggero! (antidoping, pare, negativo).

Finito il concerto, si torna a casa, domani devo inventarmi qualche cosa da scrivere. Salgo in macchina, accendo la musica, magari metto su…gli Skiantos.

Solito ringraziamento a Produzioni Timide ed all’ufficio stampa di Hiroshima Mon Amour, per la consueta collaborazione.

ph: photomvphoto

https://www.ruggerodeitimidi.com/

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https://hiroshimamonamour.org/

About the author

Marco Vitrotto

Fotografo dall'età di 16 anni, per un po' ho fatto da aiuto per cerimonie varie, così da pagarmi l'hobby. Molto BN, sviluppo/stampa poi dia etc.
I primi concerti nella seconda metà degli anni '80 e fino alla seconda dei '90, poi tutt'altro lavoro e foto quasi esclusivamente in viaggio.
Da un paio d'anni ho ripreso, rinnovato il set-up e nuovamente concerti. La colpa è tutta di Guido Harari!!!
Ho visto una sua mostra l'anno scorso e ho capito che la sindrome di Stendhal esiste davvero...

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