Sound&Vision

Ralph Alessi @ Torrione Jazz club

Con Alessi serata di educazione per la musica improvvisata

Esiste una  linea “nascosta” tra Ralph Alessi e Ravi Coltrane figlio del grande sassofonista John Coltrane, una linea di continuità per la musica improvvisata, una linea di innovazione stilistica che ha convogliato una parte della musica jazz in una certa direzione. Questa sera al Torrione Jazz club va in scena quella che si chiama “educazione musicale all’improvvisazione”, se vogliamo un pò Don Cherry e Bill Dixon, ma con un gusto decisamenete più europeo.
I temi musicali di Alessi si inseriscono molto bene nel tessuto dei brani, temi sempre funzionali e ben costruiti, i compagni di avventura lo seguono con una telepatia magnetica, senza la minima distrazione. Il suo disco migliore e più completo è senz’altro Look dove Alessi mostra la sua abilità di compositore e di arrangiatore.
Coma ospite speciale troviamo Ravi Coltrane e da qui nasce un disco bilanciato di influenze classiche e jazz d’avanguardia che dimostra come si possa essere ben strutturati ma allo stesso tempo free!!
Look diventa cosi il disco di Ralph Alessi di maggior spessore dove si scopre il suo grande talento. Questa sera abbiamo assisitito ad un concerto molto dinamico ben costruito e dinamico che richiede una buona preparazione musicale e un’attenzione speciale, un artista decisamente “oltre“! Dalla critica internazionale viene considerato uno dei trombettisti dal suono più originale in assoluto.
Vorrei sottolineare ancora una volta la grande attenzione del Torrione jazz club verso questo mondo sconfinato della musica jazz contemporanea dove finalmente il pubblico diventa protagonista.

Discografia essenziale:

Look

It’s Alway Now

Migratory Party

The Shadow Side

Oxide

 

Informazioni:

( https://ralphalessi.com/ )

( https://jazzclubferrara.com/ )

 

Ralph Alessi quartet Jazz club Ferrara (Fe) 18 4 2026

Ralph Alessi tromba

matt Mitchel pianoforte

John Hebert contrabbasso

Ches Smith batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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