Monferr’autore festival.
E’ cominciato il viaggio tra musica e cultura nella provincia di Alessandria (e non solo). La rassegna diretta da Enrico Deregibus fa tappa a Conzano, sarà poi la volta di Edda, domenica all’Officina di Alessandria. E poi via in giro per il bel Monferrato (patrimonio UNESCO), fino a luglio, anzi settembre, con la finale del Monferrato Music Contest.
Dopo Ron, Lamante, e l’incontro con Mauro Pagani, ci saranno Dente, Davide Van de Sfroos, i Tre Martelli, Elena Ledda, Gianni Coscia, Violante Placido, un omaggio ad Enzo Jannacci. E questo solo per la parte musicale: si è infatti appena aggiunto Riccardo Rossi il 29 maggio. Altre date previste per luglio, insomma, meglio tenersi informati: https://www.accademiamonferrato.it/monferrautore-festival/

Conzano.
E’ sempre uno spettacolo venire nel Monferrato! Andare su e giù per le colline, in mezzo ai vigneti curatissimi e ai noccioleti, pensare come sarebbe bello salire fino al prossimo borgo proprio in cima al cucuzzolo e girare per le sue stradine. Ecco, Conzano è proprio questo, lo spettacolo prima dello show (di Cisco). Altra rarità: il concerto è gratuito, cosa resa possibile dagli accordi tra gli organizzatori e l’Amministrazione locale, ottimo!

Cisco.
Forse sarebbe ora di non ricordarlo più come l’ex voce dei Modena City Rumblers. Sono ormai vent’anni che ha intrapreso la carriera solista. Otto album in studio, quattro dal vivo e innumerevoli collaborazioni gliene danno pieno titolo, pur non rinnegando mai le sue radici.

Reduci.
Il nuovo album, doppio e fresco di stampa, fa la parte del leone della serata. 17 tracce che alternano ballate riflessive al solito roccaccio-folk tirato, che dal vivo da il meglio di se. I temi attingono all’impegno sociale e politico di Stefano Cisco Bellotti. La resistenza, l’anti-militarismo, i femminicidi, il mondo del lavoro. Con lui sul palco parte della solita band, quasi sempre in versione acustica.

Buon 25 aprile.
Oltre due ore di bella musica e chiacchiere, sapientemente stimolate dalle domande di Enrico Deregibus, direttore artistico della rassegna. Canzoni tra vecchio e nuovo, e spaccati di vita emiliana raccontati da Cisco. Sala piena zeppa, e maxi-schermo all’esterno per accontentare i tantissimi accorsi qui, giovanissimi e ultra sessantenni (presente!). Tra i primi, un gruppo di neo diciottenni che hanno rievocato l’eccidio della Brigata Partigiana Lenti, di queste parti appunto, commuovendo il pubblico che ha risposto con un lungo applauso. Momento toccante. Trent’anni fa ci chiedevamo se fosse ancora necessario cantare Bella Ciao, oggi ne abbiamo la certezza, si lo è!

Gli encore a chiudere il concerto e si va a casa, forse con qualche pensiero in più, in fondo anche a questo serve la musica d’autore, e a Monferr’autore certo non manca.
Mi rimetto in macchina e ripercorro le strade monferrine, tra vallate e paesini sui crinali, sembra un grande Presepe. Ma che bello il Monferrato!
Un ringraziamento particolare agli organizzatori di Monferr’autore e ad Ender comunicazione per la collaborazione.
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