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Il salto dell’oca

Scritto da Red Sheep

Un tempo era il giullare a far ridere il potente,
Con motti salaci e arguzia irriverente;
Trascorrono i secoli, cambiano le ere,
E s’ammucchiano i buffoni nelle alte sfere.
Urla, smorfie, boccacce e derisione
Son pane quotidiano dell’italica nazione.
Saltimbanchi e pagliacci non più di professione
Ma per seguire una recondita vocazione.
Saltellano leggiadri simili a fuscelli
Come se cinguettassero fringuelli.
Il rosso pericolo continuano a paventare
E saltano per poterlo esorcizzare.
Un dubbio atroce scuote la mente,
Una domanda sorge impellente:
Se chi non salta è un comunista
Chi zompetta allegramente è un…?

RED SHEEP

About the author

Red Sheep

Note biografiche semiserie, alquanto veritiere

Pecora Rossa il mio nome è
Ma mai amai fare “Beeeeee”
Pascoli di lotta e fonti battagliere
Da sempre furon il mio mangiare e bere
Di tenebra il cuore
Di nero l’umore
Di mente lesta
Coi ragni nella testa
Di occhio profondo
Di eloquio giocondo
Nei geni la ribellione
Nei motti la provocazione.

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