Un concerto vibrante, delicato e allo stesso tempo intenso, musicalmente denso com’è nel suo stile, è quello che Diodato ha portato a Vicenza in Festival nell’ultima serata della manifestazione, chiudendo nel migliore dei modi l’ottava edizione che anche quest’anno, dal 30 agosto a 4 settembre, ha trasformato il centro storico di Vicenza in un salotto musicale di qualità.
Un concerto di pura intensità emotiva e bellezza nel senso più ampio, giocato tra controluce e fari abbaglianti, tra suoni incalzanti e momenti invece quasi sussurrati, tra i movimenti sinuosi di una danza solitaria a centro palco e la risposta collettiva di braccia alzate e cori all’unisono.
Piazza dei Signori con le sue architetture palladiane, la Basilica e la Loggia del Capitano ad abbracciare la platea, è stata meravigliosa cornice storica per lo spettacolo di Diodato, artista dalla sensibilità senza tempo che unisce in modo sempre elegante musica e poesia e che non si sottrae all’interesse sociale e ai temi dell’attualità.
Il live ha ripreso l’impianto teatrale del tour invernale, con le splendide luci curate da Bobo Amadei che hanno amplificato il flusso emotivo di ogni brano. Luci bianche, blu e rosse da fondo scena hanno inondato la piazza e acceso i colonnati, in un gioco scenografico che ha reso il palco un teatro a cielo aperto. Accanto ad Antonio Diodato, che ha suonato in molti brani la chitarra acustica ma soprattutto ha interpretato con la sua voce calda, potente e allo stesso tempo delicata i suoi brani, una solida band di eccellenti musicisti composta da: Rodrigo D’Erasmo al violino e alle percussioni, Andrea Bianchi di Castelbianco alla chitarra elettrica, Lorenzo Di Biasi alle tastiere, Alessandro Comisso alla batteria e Orazio Nicoletti al basso.
La scaletta del concerto, potente e coinvolgente, ha ben rappresentato l’intera carriera di Diodato, dall’esordio fra le Nuove Proposte a Sanremo nel 2014 con Babilonia (che gli valse il Premio della Critica) alla vittoria nel 2020 con Fai rumore, e poi ancora La mia terra, dedicata appunto alla sua Taranto, Un atto di rivoluzione e il nuovo toccante singolo Non ci credo più, accolto con grande attenzione e partecipazione emotiva. Tutti i brani del resto, anche quelli solitamente meno suonati dal vivo come ad esempio Patologia o la versione da brividi di Cuccurucucu paloma in lingua originale, hanno emozionato il pubblico anche per gli arrangiamenti intensi e coinvolgenti. L’attenta platea di tutte le età, ha condiviso ogni battito e ogni respiro con rispetto e partecipazione, creando un silenzio carico di emozione nei momenti più intimi e scatenandosi al ritmo dei brani più movimentati, tra balli e cori liberatori per quasi due ore.
“Il palco è il luogo in cui tutto può accadere davvero” ha ricordato Diodato “e ritrovarsi qui è un vero atto di resistenza”. Il cantautore nelle brevi pause ha parlato al pubblico con semplicità e sincerità, ricordando l’importanza della musica come strumento di coesione sociale chiedendo anche al pubblico di alzarsi in piedi, e ad ognuno di abbracciare il proprio compagno, l’amico o semplicemente chi avesse vicino, per cantare insieme il brano Molto amore, come celebrazione della vita e della connessione con gli altri. Diodato si è rivelato ancora una volta un artista prezioso (non che ci fosse dubbio, ma è bello riscoprirlo ogni volta che si ha la fortuna di partecipare ad un suo concerto), completo e capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza collettiva, dove musica e umanità si fondono. Ogni canzone è stata vissuta dal pubblico, e quasi sicuramente anche dai musicisti stessi, come un passo in punta di piedi in un viaggio multisensoriale condiviso, che ha lasciato il cuore colmo di buone sensazioni, gli occhi pieni di bellezza, e sui volti il sorriso.
Vicenza in festival è stato organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con il Comune di Vicenza. Il tour di Diodato Estate 2025, organizzato da Magellano concerti, ha toccato le maggiori piazze e i festival italiani durante tutta l’estate e terminerà con l’appuntamento di Roma alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica l’11 settembre.
Si ringraziano Duepunti eventi e l’ufficio stampa Mabi Comunicazione per la sempre gentilissima disponibilità
DIODATO
Vicenza, Piazza dei Signori,
04.09.2025
Scaletta 04.09.2025
Un’altra estate
Adesso
Mi si scioglie la bocca
Alveari
Così speciale
La mia terra
Ormai non c’eri che tu
Un atto di rivoluzione
Ma che vuoi
Patologia
Babilonia
Occhiali da sole
Cuccurucucu paloma
Non ci credo più
Di questa felicità
Molto amore
Fino a farci scomparire
Fai rumore
Ti muovi
Che vita meravigliosa
https://www.facebook.com/DiodatoOfficial
https://www.facebook.com/magellanoconcertirti
https://www.facebook.com/duepuntieventi
https://www.facebook.com/vicenzainfestival



















