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«Carpe diem, quam minimum credula postera»

Scritto da Sylvie Freddi

Ascolta i fruscii impregnati degli odori del mondo continua a camminare  respirando il cielo

Orazio lo incise
nelle ore del tempo
Carpe Diem
scrisse
Incerto è il domani
un temporale improvviso 
una luce smorzata 
una voce spenta
Aspettando il momento giusto
come cani randagi vaghiamo
a vuoto
nel buio della nostra esistenza
Incapaci di assaggiare i minuti
diventiamo città insonni
e guardiamo immobili
il fiume scorrere 

Aspettiamo
il giorno giusto
l’amore giusto
la felicità giusta

Ma tu
assimila il vento
ascolta i fruscii 
impregnati degli odori del mondo
Continua a camminare 
respirando il cielo
senza voltarti indietro

About the author

Sylvie Freddi

Spazio, ultima frontiera. Io sono S e vi racconterò i viaggi dell'astronave Quatsch durante la sua missione diretta all'esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

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