Orazio lo incise
nelle ore del tempo
Carpe Diem
scrisse
Incerto è il domani
un temporale improvviso
una luce smorzata
una voce spenta
Aspettando il momento giusto
come cani randagi vaghiamo
a vuoto
nel buio della nostra esistenza
Incapaci di assaggiare i minuti
diventiamo città insonni
e guardiamo immobili
il fiume scorrere
Aspettiamo
il giorno giusto
l’amore giusto
la felicità giusta
Ma tu
assimila il vento
ascolta i fruscii
impregnati degli odori del mondo
Continua a camminare
respirando il cielo
senza voltarti indietro

