Recensioni

Yosonu – Namastereo

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Il polistrumentista calabrese torna con il suo terzo disco di peculiarissimo free-pop

Leggendo nei credits che questo album mescola batterie elettroniche, kalimba, marranzano vietnamita, body percussion e oggettistica varia ho pensato che avrebbe potuto stupirmi; e così è stato.
Questo terzo lavoro del polistrumentista calabrese Giuseppe Costa non è etichettabile e si spande a macchia d’olio tra vari generi musicali prendendo spunti dall’elettronica, dal folk e dal pop più sofisticato e intellettuale. E’ un disco a tratti amelodico che non si dedica tanto alla “musica” ma si concentra sui ritmi, sui suoni, e gioca a mescolarli mirando a strutturare ambienti più che canzoni.
Yosonu infatti non è il classico musicista/compositore: oltre ad essere un produttore e un “one man orchestra” è anche docente di body percussion e propedeutica musicale per bambini; se potessi aggiungere un’emoticon sceglierei quella con la faccina sbalordita, la bocca a forma di “O” e le mani intorno al viso.
In Silence ha miscelato la voce limpida e morbida di Lavinia Mancusi con fredde e sincopate batterie elettroniche ottenendo un risultato spiazzante. Mono Moon percorre sentieri rockeggianti, mentre This journey è più intima e delicata. Per definire il suo personalissimo microcosmo Yosonu ha utilizzato il termine free-pop che lui stesso spiega con le seguenti parole:
“Libero, psichedelico, articolato, evocativo, ossessivo, politico, elettronico, industriale, popolare; l’utilizzo del suono degli oggetti e lo studio delle possibilità della voce passano da una massiccia effettistica, che rende il lavoro più vicino a sonorità sintetiche/industriali e spesso psichedeliche. Complesse poliritmie, riff in loop che divengono “mantra”, uso di oggetti quotidiani, voci filtrate e diplofonie sono il trademark di questo esperimento dalle influenze molteplici e singolari: dagli Area a Bobby Mc Ferrin, dai Justice agli Einstürzende Neubauten”.
Anche la copertina mi è piaciuta; è divertente e piena di spunti con il suo simpatico androide che fa l’occhiolino sotto un’aureola elettrificata; il cuore disegnato sul petto e la pancia ambientalista sottolineano il suo aspetto umano mentre i due grammofoni che simulano le ali sembrano elevarlo ad un piano più spirituale, a significare che per produrre questo disco l’artista ha coinvolto anima e cuore.

TITOLO CD
Namastereo
BAND
Yosonu
ETICHETTA
La Lumaca Dischi
ANNO PRODUZIONE
2020
GENERE MUSICALE
Pop/Elettronica

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Claudio Prandin

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