Sound&Vision

Wolfgang Flür @ Bunker

Ich war ein Roboter – Io ero un robot

 

Cosa ti puoi aspettare da una serata come questa dove sul palco trovi un colosso della musica elettronica tedesca che ha riscritto dal 1974 al 1986 lo spazio temporale dell’elettronica mondiale? Senz’altro una serata alla riscoperta di quello che è stato e di quello che verrà.
Wolfgang Flür inizia la sua carriera artistica come batterista negli anni ’60 per poi essere chiamato dai Kraftwerk, che allora erano ancora in due, per suonare le batterie elettroniche da lui stesso inventate (drum beat). Ricordate come le suonava? La bacchetta era collegata ad un filo e si battevano su una specie di scatola con delle piastrine e si teneva in mano!
Nel corso degli anni la batteria di Wolfgang è cresciuta e si è modificata diventando la parte principale per quanto riguardava la ritmica  della band tedesca, che insieme ad emulatori e sequencer hanno fatto la storia dei Kraftwerk.
In una recente intervista Wolfgang spiega come si era reso conto dell’influenza che loro avevano generato: “Quando il dj statunitense Africa Bambaataa ha portato i ballerini di strada un remix-funk del nostro brano “Numbers”. Un successto stratoferico negli Stati Uniti all’epoca, e quello è stato davvero un momento incredibile”.
Wolfgang decide ad un certo punto di uscire dai Kraftwerk* per intraprendere la carriera da solista ma anche di scopritore di talenti nell’ambito della musica elettronica come i Mouse on Mars.
Il progetto di questa sera si chiama Musik Soldat, un progetto con video dell’archivio personale di Wolfgang dell’era Kraftwerk musicati con i suoi brani solisti che sono arrivati alle Top40 inglesi di musica elettronica, riadattati per club e festival. “Make music not war” con queste parole si chiude lo spettacolo al Bunker di Torino, parole condivise da tutti i presenti.
L’apertura della serata è stata affidata a il dj di fama internazionale I-Robots aka “Gianluca Padullo” di Torino, nonchè organizzatore dell’evento. Un dj set molto  preparato che fin dall’inizio della serata ci ha regalato la sua cultura musicale facendoci ballare con un mix di Cosmic, Soul-jazz, Krautrock e funk portandoci verso quello che è stato l’appuntamento della serata. Una serata concepita in maniera splendida e ben condotta.
Un plauso a tutti!!

*Potete trovare la cronostoria nel libro da lui pubblicato Io ero un robot dove viene spiegato come si viveva con il gruppo e il perchè della sua fuori uscita.

Discografia essenziale come Kraftwerk

Autobahn

Radio-Aktivitat

Trans Europa Express

Die Mensch-Maschine

Computerwelt

Elecctric Cafè

Discografia essenziale come ex Kraftwerk

Time Pie

Eloquence

Magazine 1

Times

Informazioni:

( https://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Fl%C3%BCr )

( https://www.facebook.com/profile.php?id=100080597624244# )

( https://open.spotify.com/intl-it/artist/0pEvcNZLkhdc4zPMpWllPL?si=wL_h7TY9RpymPD-TTeXQRg&nd=1&dlsi=552b135c760c4b85 )

( https://www.beatport.com/it/artist/i-robots/16036?srsltid=AfmBOor2ZaOSzHDjOTzh2h3UeypJBDbQ5xpRcd4BUOXDrffwUyoo0H7- )

( https://variantebunker.com/ )

Wolfang Flür Music
Soldat Bunker 24 5 2026 Torino

Wolfgang Flür

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About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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