Recensioni

We Stood Like Kings – Berlin 1927

Fortunato Mannino

un album che dedica a Berlino una colonna sonora volta a coglierne il respiro!

Inizia oggi e finirà con il prossimo articolo un brevissimo ciclo di recensioni dedicate a progetti che, seppur distanti nel tempo e nella realizzazione, hanno un denominatore comune: il cinema degli anni ’20. Il primo album che proponiamo è Berlin 1927 della band belga We Stood Like Kings.
Prima di entrare nel merito del progetto cercheremo di inquadrarlo storicamente.
La Germania dei primi anni ’20 è una nazione prostrata dalle pesanti sanzioni economiche che derivarono dalla sconfitta nel primo conflitto mondiale. Le conseguenze economiche e sociali furono gravissime tanto da favorire la nascita e la crescita del partito nazista. L’elezione di Hindenburg nel 1925, gli aiuti economici provenienti dagli Stati Uniti, una delle Costituzioni, quella di Weimar, tra le più evolute del periodo furono tra i fattori che riavviarono l’economia tedesca. Berlino tornò ad un’apparente calma e riprese il suo ruolo di capitale culturale delle avanguardie europee. Nel 1927 Walther Ruttmann, esponente importante dell’avanguardia cinematografica tedesca, nonché profondo cultore della musica classica, decise di celebrare Berlino dedicandole una sinfonia visiva volta a coglierne il respiro: Berlino – Sinfonia di una grande città.
Diviso in cinque atti il film documenta la vita della città nei momenti chiave della giornata: dalle strade vuote e illuminate dalle prime luci dell’alba alla frenesia della vita mondana notturna. Un documento storico importantissimo se si guarda alla luce di quelli che saranno gli eventi storici degli anni immediatamente successivi la crisi del ’29 e l’avvento e la caduta del nazismo.
Purtroppo della colonna sonora originale di Edmun Meisel rimane solo una versione per pianoforte e l’idea del progetto che ruota attorno a Berlin 1927 è proprio di restituirne una possibile.
I cinque brani che dal vivo si accompagnano alla proiezione del film, sono di matrice post – rock e inevitabilmente seguono il ritmo delle immagini. I due momenti antitetici, ovvero l’arrivo a Berlino e la città dormiente del primo atto e la frenesia della vita notturna del quinto, sono i due momenti che musicalmente mi hanno affascinato di più. Evidenziano, infatti, sia la capacità poetica della band nel tradurre in musica, sia il fascino del silenzio, sia la frenesia e la mondanità della vita notturna. In tutti i brani è, comunque, possibile cogliere una vena di malinconia che inevitabilmente ci porta a riflettere sullo scorrere inesorabile del tempo.
Un album che ha il pregio di prestarsi a due possibili ascolti senza perdere di efficacia e fascino: uno impegnato che presuppone la commistione di musica e immagini, l’altro più intimo e rilassato che come unico presupposto ha l’abbandono totale alla musica.
Il disco è della Kapitan Platte che, come molti sapranno, cura la produzione in ogni particolare. Tre le edizioni pensate per i We Stood Like Kings: doppio vinile con tiratura limitata a 340 copie numerate a mano; le prime 100 copie differiscono sia per la foto utilizzata per la copertina sia per il colore usato per i caratteri e quindi sono da considerarsi due edizioni differenti che, considerata la tiratura e l’eleganza, non tarderanno a diventare pezzi da collezione; versione cd offerta in un’elegante versione digipack.

Fortunato Mannino

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi