Recensioni

Waldeck – Atlantic Ballroom

E’ un disco di classe, ben suonato e ben interpretato.

Waldeck è passato dalla professione di avvocato a quella di musicista che compone e interpreta, tra l’altro, godibilissima musica che si ascolta principalmente nelle sale da ballo. L’ultimo arrivato della sua nutrita discografia (che conta, tra dischi “brevi” e “full lenghts”, tra dischi semplicemente prodotti, album che portano il suo nome e progetti di vario tipo, circa una trentina di uscite) è, appunto “Atlantic ballroom” (sala da ballo atlantica).
Il disco, uscito poco oltre la prima decina di Ottobre del 2018 per Dope Noir Records, comprende dodici brani per circa trentacinque minuti di ascolto musicale. Un disco di buone vibrazioni che in termini di originalità, forse, non aggiunge niente di nuovo alla storia della musica, ma che tuttavia si fa ascoltare molto volentieri; un esempio di ottimo intrattenimento musicale, vario a sufficienza per non annoiare l’ascoltatore e al quale auguriamo tutta la fortuna che merita. Tutto qui? Tutto qui. Si potrebbe aggiungere, per completezza di trattazione, che ad imperversare, tra i solchi, sono i ritmi latini, le danze caraibiche, il jazz bigbandistico, la canzone americana leggera, e cosi via. Le sonorità elettroniche, ad arricchire un tessuto sonoro già di per se piuttosto corposo, sono presenti in maniera molto misurata.
Un disco di classe, ben suonato e ben interpretato. Tutti i brani sono scritti dall’ex uomo di legge austriaco (diversi di essi, a dire il vero, sono stati composti con l’apporto di Patrizia Ferrara, la brava siculo austriaca cantante e autrice che predilige i generi pop jazz&soul. Altri ospiti del CD sono Joy Malcom, cantante nera di estrazione soul&r&b presente in “Keep my Fire Burning” e in “Freedom” e Big John in “Bring my baby back home”. “Rough Landing”, “Uno dos… Heisenberg” , “Keep my Fire Burning”, “Stay Put” e anche gli altri brani del disco suonano freschi, irresistibilmente danceable e intrisi di sonorità old style che non tramonteranno mai.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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