Recensioni

Vittorio Cuculo – Ensemble

Ensemble esalta la dimensione Noi, regala emozioni e, per traslazione, insegna l’importanza e la bellezza dello stare insieme nel rispetto di tutti.

La Musica è la più ineffabile e sfuggente delle arti, non ha mediazione di pensiero e, qualunque sia la sua forma, ha come obiettivo il suscitare emozioni. Provare a spiegarla non è facile e, comunque, non è il mio compito ma qualche riflessione di carattere generale, che farà da filo conduttore per la presentazione dell’album di cui scrivo oggi, mi sento di farla. La Musica che ha in sé il concetto di emozione ci insegna che questo mondo, egoista e frenetico, deve necessariamente rallentare i suoi ritmi. Ascoltare per ascoltarsi e riconoscersi.
L’altro concetto, mi si perdonerà la ripetizione, è l’ascoltare questa volta inteso come ascolto dell’altro nel rispetto di regole e tempi condivisi. Il confronto e il rispetto sono elementi base per crescita sociale. Un concetto di noi su cui si è discusso molto durante la pandemia, ma che si è sgretolato non appena la paura ha lasciato il posto ad un barlume di normalità.
I concetti di noi, di ascolto, di crescita emotiva e culturale li troviamo in un album di raffinata bellezza quale Ensemble del Vittorio Cuculo quartet. Parliamo di jazz ma, soprattutto, parliamo di un quartetto che annovera una leggenda della batteria jazz quale Gegè Munari, uno dei giovani sassofonisti jazz più talentuosi, per l’appunto Vittorio Cuculo, a completare il quartetto il giovane pianista e compositore Danilo Blaiotta e il contrabbassista Enrico Mianulli, Direttore e Fondatore dell’Orchestra Jazz di Viterbo e della Tuscia.
Un quartetto che sublima esperienza e talento, sensibilità artistiche diverse e che dà vita ad un album che già leggendo i nomi suscita interesse e curiosità ma… Ensemble è molto altro. È un luogo magico nel quale il quartetto incontra i sassofoni della Filarmonica Sabina “Foronovana”, la bella voce di Lucia Filaci che reinterpreta magistralmente Brava, gli arrangiamenti e le composizioni del chitarrista Roberto Spadoni e la marimba di Dimitri Fabrizi. È il magico luogo non luogo della Musica, nel quale ognuno dialoga e reinterpreta un repertorio condiviso nel rispetto della propria sensibilità, ascoltando l’altro con il quale ha un unico fine: l’armonia.
Oltre al già citato Brava, troviamo composizioni originali del Maestro Spadoni, e classici della tradizione jazz alcuni dei quali arrangiati dal maestro Riccardo Nebbiosi. Ensemble esalta la dimensione Noi, regala emozioni e, per traslazione, insegna l’importanza e la bellezza dello stare insieme nel rispetto di tutti.
Tanti grandi nomi, tante personalità diverse per un album che gode anche dell’esplicito apprezzamento di Paolo Fresu, Eugenio Rubei e Stefano di Battista, personalità artistiche che non hanno bisogno di alcuna presentazione e che nel booklet interno hanno espresso giudizi entusiastici. A questo punto non resta che ascoltarlo.

Wow Records
Red&Blue Music Relations
Stefano Dentice
Vittorio Cuculo

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Fortunato Mannino

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