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Villa Arconati Festival 2016

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Scritto da Red

Giovedì 21 Luglio / Venerdì 22 Luglio / Sabato 23 Luglio, ore 21.00
TRIS FINALE TRA CANZONE, LETTERATURA e MUSICA APOLIDE

Con una densità da peso atomico e annunciando il SOLD OUT per la data di FRANCESCO GUCCINI, il Festival delle leggende si avvia a chiudere la sua fulminea stagione, presentando sul suo palco l’ultimo set di artisti, appartenenti alla storia della musica attuale, dai diversi canoni espressivi articolati tra canzone, letteratura e musica popolare.
Quasi come in un ripasso sulla storia della canzone sociale, dove anche l’amore come storia individuale si tinge di letteratura e profondità, sale il Maestro, FRANCESCO GUCCINI, cantastorie colto e memoria di più passaggi generazionali, seguito dalla testimonianza di continuità rappresentata, come un marchio di fabbrica, dal virtuosismo di CRISTIANO DE ANDRÉ, alle prese con il più difficile e impegnativo dei repertori: quello del padre, che ha indelebilmente connotato la musica italiana (e non solo).
Tra queste due colonne si erge l’opera transnazionale e perciò profondamente europea della musica popolare di GORAN BREGOVIC, il cui stile dissacrante e contraddittorio ha trasformato in energia incontenibile il delicato equilibrio musicale tra un passato, anche recente, di storia insanguinata e una voglia di festa e di vita che impegni il futuro del nostro fragile continente.

 FRANCESCO GUCCINI

Francesco Guccini sarà il protagonista di una serata speciale, il 21 Luglio, quando sarà protagonista assoluto di una conferenza-concerto, animata da due critici musicali storici (GINO CASTALDO ed ERNESTO ASSANTE) e dall’esecuzione dei suoi brani più rappresentativi da parte della sua storica band (aulicamente chiamati I MUSICI) che per oltre quarant’anni lo hanno accompagnato nel neverending tour della sua carriera.
Dopo l’uscita della raccolta Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni, opera monumentale che racconta la sua carriera, e dopo l’uscita del suo ultimo libro di racconti, Francesco Guccini salirà sul palco − presentato da Ernesto Assante e Gino Castaldo − non più per cantare ma per raccontarsi, percorrendo l’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri attraverso le sue canzoni, i suoi libri e  i suoi miti.
La formula, collaudata l’ottobre scorso quando il Club Tenco gli dedicò la rassegna per celebrarne la carriera, in realtà accentua quella che, nei primi anni della sua attività era già un must per il suo pubblico: andare ai suoi concerti per sentire le sue canzoni, ma con quel pizzico di curiosità in più per i suoi discorsi, intrisi d’ironie − spesso di sarcasmi socio-terapeutici − convivendoli con il suo stato d’animo di eterno ex-giovane («che forse giovane non è stato mai»), da vero cantastorie-filosofo (o forse «protomedico»?).

GORAN BREGOVIC, in IF YOU DON’T GO CRAZY YOU’RE NOT NORMAL!

Con le radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock, dando vita a una musica che ci sembra istintivamente familiare e alla quale il nostro corpo, ritmicamente trascinato, difficilmente sa resistere. Il repertorio di questo tour spazierà dai suoi grandi successi agli ultimi album (Alkohol e Champagne for Gypsies) con qualche anticipazione di brani del nuovo CD in uscita il prossimo anno.
Goran Bregovic sarà accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band (fiati, percussioni e voci bulgare): «…sonorità selvagge, un po’ alticce, adatte agli ottoni, alternate ad altre solenni e toccanti. La si potrebbe definire world music, sound cosmopolita, una musica che si balla. Dappertutto.»

CRISTIANO DE ANDRÉ in DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ.

È partito il 24 giugno il nuovo capitolo del tour De André canta De André, con cui il cantautore omaggia il padre in occasione dei 50 anni dall’uscita del primo disco Tutto Fabrizio De Andrè, l’album che conteneva le intramontabili canzoni La guerra di Piero, Via del Campo e Amore che vieni, amore che vai.
Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, attingerà dall’immenso repertorio di Fabrizio, interpretando sul palco i brani del padre già contenuti nei progetti discografici di grande successo De André canta De André – Vol. 1 (2009) e De André canta De André – Vol. 2 (2010) e quindici nuove canzoni non ancora rivisitate, tra cui La Guerra di Piero, Via Del Campo, Amore che vieni, amore che vai, Canzone per l’estate, Una storia sbagliata e Il bombarolo.
Al suo fianco, sul palco, una band d’eccezione composta da OSVALDO DI DIO, DAVIDE PEZZIN (Ligabue) e DAVIDE DEVITO, con la collaborazione di MAX MARCOLINI (Zucchero) per gli arrangiamenti.

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