Recensioni

Uyuni – Australe

Fortunato Mannino

l più grande deserto di sale al mondo, i suoi paesaggi cristallini ed eterei, muti testimoni di storie dimenticate, diventano manifesto sonoro del trio riminese

Il 2014 è andato! In attesa di novità dalla redazione, ho dedicato parte delle mie vacanze all’ascolto di quegli album che il tempo e la quotidianità avevano relegato, ingiustamente, in un angolino della scrivania. Non si tratta di album minori, ma di album interessanti che meritavano un ascolto attento e non frettoloso. Album che, come potrete notare seguendo i prossimi numeri, spaziano dal cantautorato allo sperimentalismo. Lo scandire il tempo che passa è idea tutta umana e l’arte, per fortuna, non sottostà a questa regola.
Iniziamo il nostro breve viaggio nei lost album del 2014 con Australe degli Uyuni.
Il nome del gruppo e il titolo dell’album ci proiettano immediatamente in uno dei luoghi più affascinanti del pianeta: il Salar de Uyni. Il più grande deserto di sale al mondo, i suoi paesaggi cristallini ed eterei, muti testimoni di storie dimenticate, diventano manifesto sonoro del trio riminese.
Il sound mira, infatti, a conciliare sonorità classiche, che affondano le loro radici nel folk e nella psichedelia, con contaminazioni elettroniche. Il risultato è, mi si perdoni l’accostamento scontato, cristallino. Suoni puliti, eterei, senza tempo, caratterizzano i sei brani strumentali. La chitarra, anima classica dell’intero album, si fonde mirabilmente con l’elettronica e l’esempio più fulgido in tal senso è rappresentato da Knocknare. Intro di chitarra a cui pian piano si affiancano gli altri strumenti in un crescendo che ha il potere di disegnare quei paesaggi tipici del miglior post rock. Immagini in musica!
Lo scorrere inesorabile del tempo, il continuo mutare della realtà sembrano invece animare Albero e Molte Volte Niente. Sono gli unici pezzi cantati e si caratterizzano entrambi per un folk intriso di psichedelia.
Difficile etichettare un album che ha nella sua cristallina complessità il suo marchio distintivo. Facile consigliarlo a tutti coloro che amano estraniarsi dal caos quotidiano e restare in dolce compagnia di se stessi.

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