La tua memoria
non è una scoria.
Il tuo paesaggio
non è miraggio.
Sono il ricordo
e non ti mordo…
Ti seguo piano
come fa il vento.
Che passa lieve
tra pietra e tempo.
Abito stanze
magari spente.
Accendo nomi
nella tua mente.
Sono le voci
che hai perso ieri.
Le mani calde
dentro i pensieri.
Sono il profumo
di quel mattino.
Un treno lento,
polvere, vino.
Non tutto resta
nitido e intero:
qualcosa sfuma,
ora è mistero.
Ma nella nebbia
che il tempo cura,
c’è sempre un filo
luce futura.
Nella memoria
non c’è vittoria.
Ma solo un cuore
dentro la storia.

