Sound&Vision

Ulan Bator & Film Noir@ Tre farfalli (Rc)

Fortunato Mannino

Io c’ero!” È questa la frase che, una quarantina di reggini accorti, potranno esclamare quando si troveranno a parlare di musica o di grandi eventi rock!…Ed era davvero un delitto, musicalmente parlando, non esserci!… La locanda dei Tre Farfalli, infatti, ha organizzato una di quelle serate rock che mi piace definire storica: Film Noir e a seguire Ulan Bator! I Film Noir sono, senza ombra di dubbio, il miglior gruppo underground della provincia di Reggio Calabria gli Ulan Bator…non hanno bisogno di presentazione! Una bella serata perché, come sempre capita, il clima familiare favorisce il dialogo con i musicisti.

I primi a salire sul palco sono i Film Noir. Un set di brani tiratissimo e sofferto! Alessandro Pennacchio, poeta di caratura nazionale, riesce a raccontare i tormenti dell’anima e trasformarli in atto d’accusa! Atto d’accusa verso una società malata! E mentre lui vive le sue poesie/canzoni la band lo segue in  questo breve ed intenso viaggio nelle umane miserie, disegnando paesaggi sonori aggressivi e laceranti! Il tempo di gustare il blues di Voglio uccidere un impiegato con Domenico Canale all’armonica e…il set previsto finisce! Posso solo dirvi che la performance è stata straordinaria e mi spiace molto che molti di Voi non conoscano ancora il gruppo ma, ne sono sicuro, è solo una questione di tempo!

Il tempo di scambiare due chiacchiere con Alessandro Pennacchio sugli impegni futuri del gruppo che Amaury Cambuzat e i suoi Ulan Bator imbracciano i loro strumenti…Inizia un altro splendido viaggio sonoro! Il sound, già sperimentale e difficilmente catalogabile, del gruppo italo-francese trova nelle esibizione live il terreno ideale per trasformarsi e rigenerarsi! Ecco perché assistere ad un concerto degli Ulan Bator significa, spesso, assistere ad un concerto unico! La set-list è tratta perlopiù da Tohu-bohu ma, come detto, i tempi di esecuzione si dilatano e le canzoni si trasformano tanto da diventare altro rispetto a ciò che è stato inciso. Il gruppo,  in poco più di un’ora, avvolge gli ascoltatori in un ideale muro sonoro dal quale fuoriesce salmodiante la voce di Amaury. E li ammalia accompagnandoli idealmente nelle loro escursioni cosmiche!

Foto e autografi di rito ma, soprattutto, la sensazione di aver vissuto una serata di grande rock!

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