Recensioni

U Bit – Tales for digital bodies

è un gruppo che fin dal prossimo disco converrà seguire attentamente

In precedenza (2015) registrano un EP dal titolo Humans outer space, dove a prevalere sono le sonorità rock e l’elettronica; oggi undici brani di breve e media durata (per circa quaranta minuti di ascolto) compongono il primo CD “long playing” degli U Bit, gruppo “liguremiliano” nato nel 2014.
La band [Giuseppe Vitale (voce) Claudio Buondonno (basso), Alessandro Messina (chitarra), Matteo Postorino (tastiere) e Paolo Meneghini (batteria)]  si autodefinisce Sinth-Pop Rock  e Alternative Rock/Progressive quanto a genere musicale e cita influenze come Atoms For Peace; Radiohead; Alt-J; Massive Attack; Muse
Non entriamo nel merito delle definizioni che di se fornisce la stessa band ne delle influenze dichiarate dagli U Bit; entrambe le cose, si sa, spesso e volentieri lasciano il tempo che trovano quando si tratta di parlare di una raccolta di canzoni appena uscita. Diciamo però qualcosa, su questo Tales for digital bodies, innanzitutto che è un disco interessante benché spesso si riveli monocorde e forse un tantino ripetitivo: nessuna impennata, nessun sensibile cambio di registro o di atmosfera tra una canzone e l’altra; tutti i brani si adagiano su una base elettronica che riporta l’ascoltatore a canoni new wave di antica memoria.
Calda o rarefatta, la voce di Giuseppe Vitale può assumere sfumature soul (The longest Howling) oppure diventare intima e ovattata come quella di certi cantautori americani che cantano come parlerebbero davanti a un confessionale (Geipel). Bella l’iniziale, quasi floydiana, Ut, bella The longest Howling con i suoi quasi eterei inserti di tastiera, discreta Cyclic, che risponde più a modelli pop funky.
Un disco non male per un gruppo che fin dal prossimo disco converrà seguire attentamente.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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