La soffitta

Twenty Six – This Skin Is Rust

Fortunato Mannino

è un album che va assaporato, gustato e aggiungerei assecondato nel buio di una stanza. Sarà, infatti, proprio la musica a far nascere le sequenze del vostro film.

Per un certo periodo This Skin Is Rust dei Twenty Six è stato messo in relazione con For Every River Buried (che abbiamo recensito qui). Stessa casa discografica, l’americana Bobby J, lo stile delle foto sulla copertina è identico e, come per For Every River Buried, non c’è alcuna notizia riguardo i musicisti.
La differenza sostanziale però è nella musica e si avverte immediatamente: For Every River Buried è stilisticamente più grezzo e vi sono canzoni, This Skin Is Rust è concepito come una sorta di colonna sonora e per questo musicalmente più curato e privo di cantato.
Per quel che riguarda le atmosfere in senso lato… diremo che, in linea di massima, coincidono.
One Exit apre il doppio album e ci proietta immediatamente in un’atmosfera sospesa, ovattata, quasi irreale. Immagino una persona in lucido confusionale. La vita attorno scorre sorda davanti ai sui occhi, lo sguardo fisso vede ma non percepisce, mentre pensieri analizzano, meditano un ritorno.
L’uscita è in Unbound, ovvero viaggio di ritorno. Brano di 14 minuti caratterizzato da un ritmo sostenuto e ipnotico, un viaggio non frenetico ma ansioso in cui si percepisce chiaramente un qualcosa di disturbato. Pezzo, a mio avviso, molto bello!
Coldest Day il terzo brano è decisamente minimale, un pianoforte scandisce ogni singola nota lentamente, regalando emozioni di profonda tristezza! La casa è vuota e silenziosa eppure ogni cosa racconta una vita che fu.
Stop! Stop!È vero che l’intero album è una colonna sonora perché è così che è stato pensato ma… il film è il mio e… solo mio! Probabilmente chi ha pensato la musica aveva altri obiettivi, e chi avrà voglia di ascoltarlo penserà ad altro per cui… è giusto che io mi fermi qui!
Posso solo aggiungere che è un album che va assaporato, gustato e aggiungerei assecondato nel buio di una stanza. Sarà, infatti, proprio la musica a far nascere le sequenze del vostro film.
Quest’album è uscito nel 1996 ed esiste una sola versione, ovvero, l’originale in doppio vinile. Per quel che riguarda i prezzi li definirei decisamente abbordabili.

Fortunato Mannino

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi