Annoverate tra le next big things del punk italiano, le The Useless 4 hanno rilasciato il 15 marzo il loro primo EP omonimo su etichetta Wild Honey di Franz Barcella. Lo scorso 11 giugno hanno aperto una delle tre date italiane dei Gouge Away allo Scumm di Pescara e noi ne abbiamo approfittato per far loro qualche domanda.
Siete tutti giovanissimi, da dove deriva la vostra passione per il punk?
Sara (voce): Federico (batteria) e Claudia (basso) sono fratelli e provengono da una famiglia di musicisti che suonano questo genere. Successivamente io e la mia sorella gemella Elisa (chitarra) li abbiamo conosciuti e ci siamo fatte influenzare da questa loro passione, che abbiamo deciso di portare avanti formando il gruppo.
Che ne pensate della scena punk rock italiana?
Federico: Noi veniamo da Bergamo, che è una città famosa per il Punk Rock Raduno, una manifestazione della durata di quattro giorni in cui si ascolta musica ininterrottamente. Abbiamo notato che negli ultimi anni c’è stata una sorta di rinascita della scena, ci sono tante nuove band giovani che stanno iniziando a imbracciare gli strumenti e a farsi strada.
Mi ha colpito tanto che la vostra musica verta più verso il punk old style piuttosto che verso il power pop o l’hardcore contemporaneo. E’ una cosa che vi viene di getto quando scrivete o è merito dei vostri ascolti quotidiani?
Claudia: Un po’ metà e metà. Potrebbe però essere più un qualcosa che ci viene d’istinto, nel senso che noi in realtà non ci ispiriamo a nessun gruppo in particolare. Abbiamo sempre seguito le nostre inclinazioni, pur ascoltando tanti generi diversi e spaziando tantissimo in questo campo. Da lì ci troviamo in sala prove, tiriamo fuori un giro di chitarra piuttosto che di basso per poi sviluppare la canzone.
Il vostro EP è uscito, oltre che in streaming, in vinile, una scelta che personalmente apprezzo molto. Cosa ne pensate del ritorno in auge di questo formato? Come avete preso la decisione della Wild Honey di pubblicarlo anche fisicamente?
Sara: Noi abbiamo accettato subito, perché avere un vinile della propria band è stupendo. La musica negli anni è cambiata tanto e con lo streaming è più semplice usufruirne. Ci rendiamo conto, soprattutto quando giriamo per concerti, che c’è una cultura che lega il punk al vinile e farne parte, nel nostro piccolo, ci ha entusiasmate. Tra chi ci ascolta c’è tanta gente, anche più adulta, attratta da questo formato, ma pensiamo anche ai nostri amici, ad esempio, che preferiscono ascoltarci su Spotify. Facendo un bilancio la scelta del disco fisico è stata positiva ma al contempo altrettanto rischiosa.
The Useless 4: https://www.facebook.com/profile.php?id=100076995511216
Wild Honey Records: https://www.facebook.com/wildhoneyrecords
Scumm Pescara: https://www.facebook.com/ScummbyMutiny

