Interviste Sound&Vision

The Rainband 14 – Intervista

“L’orgoglio di essere il cantante dei Rainband è, oggi, per me pari all’essere ambasciatore inglese della fondazione Simoncelli”

“The Shape Of Things To Come” è il vostro secondo album, arrivato a due anni di distanza da “Satellite Sunrise”, vostra primo vera fatica: quali sono le differenze tra loro?
“Satellite Sunrise” è stato decisamente influenzato dal fermento politico che la nostra generazione stava vivendo. Al tempo in cui lo scrivemmo, erano difatti già evidenti le prime avvisaglie di quello sconvolgimento politico e culturale che, la scalata di Trump e del nazionalismo, avrebbero poi realmente causato.
In canzoni come “One man down” e “Storm” tutto ciò era, ad esempio, decisamente evidente. Animati da tutto questo, abbiamo cercato di ottenere, in studio, lo stesso feeling, lo stesso sound “live” e quindi l’energia che, da sempre, ci caratterizza quando ci esibiamo dal vivo.
“The Shape of things to come” è’ stato, invece, in un certo qual modo avvantaggiato rispetto al suo predecessore perché avevamo già ben chiaro ciò che volevamo ottenere. Inoltre,  l’approccio è stato decisamente più personale: “Amore, sogni, dilemma e dipendenza” i temi trattati. In questo disco abbiamo scoperto insomma che, quando si riescono a focalizzare chiaramente situazioni “reali”, ci si può connettere con le sensazioni della persona o delle persone che si hanno di fronte e le parole poi escono da sé.

Prima di questi due LP avete registrato alcuni EP: potreste descriverci le sensazioni che animano l’idea di un album completo?
Inizialmente firmammo con un’etichetta indipendente con cui pubblicammo ben due singoli (“She’s a Rainbow e The Prodigal).
quando però decidemmo di pubblicare “Rise Again” – il tributo a Marco Simoncelli – avemmo con loro delle incomprensioni che ci fecero capire che forse era arrivato il momento di andare avanti con le nostre forze. Creammo, quindi, la nostra etichetta discografica pagando di tasca nostra per la registrazione della canzone e rilasciandola, quindi, in modo indipendente così da poter avere la certezza che, tutti i proventi, sarebbero finiti alla fondazione.
Trasferimmo ben £ 10.000 alla fondazione soltanto nella prima settimana di vendite dando così vita ad un legame che, ancora oggi, significa moltissimo per noi.
L’orgoglio di essere il cantante dei Rainband è, oggi, per me pari all’essere ambasciatore inglese della fondazione Simoncelli.
Ci è voluto del tempo per capire come lavorare in maniera efficace cosa, questa, che ha forse un po’ penalizzato il nostro primo album ma, oggi, siamo molto contenti di non aver mollato e averci, anzi, creduto fino in fondo.

Avete condiviso il palco con varie band importanti: Simple Minds, Ocean Colour Scene, The Kaiser Chiefs. vi va di raccontarci qualche episodio che conservate nella memoria?
Tutti i gruppi che avete citato sono incredibili dal vivo e condividere il palco con loro è stato davvero stupendo però, certamente, non cancelleremo mai dalla mente i tour con l’amico Paolo Nutini e, il concerto di Padova, rimarrà per sempre nella nostra memoria.
Dopo aver aperto i suoi show, eravamo difatti soliti fermarci ad assistere allo spettacolo a lato del palco e beh, quella sera c’erano forse 8.000 persone lì! il concerto era all’aperto ed, alle 22:00 in piena estate, c’erano ancora 30°. Nel bel mezzo di “Iron Sky”, cominciò a pioviccicare. E fu fantastico sentire sulla pelle la pioggia calda mentre Paolo cantava quella canzone. Sul finire del pezzo, la folla esplose e lui mi guardò con un enorme sorriso e gridò “visto che roba!” a distanza di tre anni, ci frequentiamo regolarmente con le famiglie e finiamo per parlare spesso di “quella notte a Padova“.
Cavolo, solo la musica puo’ regalarti simili momenti!

Come detto, siete molto vicini all’Italia e, soprattutto a Marco Simoncelli. “Rise Again” è una canzone a lui dedicata, giusto?
Come già detto, sono molto orgoglioso di essere stato nominato da Paolo Simoncelli (il papà di Marco ndr) ambasciatore del Regno Unito per la fondazione Simoncelli.
La band, poi, è stata sempre coinvolta con concerti ed altro, in numerose iniziative di raccolta fondi per la fondazione. Il tutto, finalizzato a far nascere il centro diurno per bambini con disabilità, inaugurato a Coriano il giorno del compleanno di Marco (20 gennaio 2019 ndr). Ci è sembrato fantastico che, la famiglia Simoncelli, abbia voluto aprire questo centro per onorare, nel migliore dei modi possibili, la memoria di Marco.

La vostra prima volta in Italia fu nel 2012. ora che siamo nel 2019, che tipo di sensazioni state vivendo? Pensate siano sempre le stesso oppure qualcosa è effettivamente cambiato?
Certo, molte cose sono in effetti cambiate e, magari, qualcuna è andata meno bene di quanto sognavamo. Però abbiamo certamente ancora la stessa energia, specie sul palco. siamo certamente maturati come band, forti anche dei due album all’attivo. Anche lo zoccolo duro dei nostri fan è cresciuto e, difatti, ora abbiamo moltissimi amici qui in Italia che ci supportano e ci riempiono d’affetto. In definitiva, quindi, diremmo che per noi le cose sono cambiate, si…ma in positivo!

In chiusura vorremo farvi una domanda di stretta attualità: cosa ne pensate della “Brexit“?
Nigel Farrage e Boris Johnson dovrebbero essere sbattuti in prigione condannati per le bugie che hanno raccontato. Hanno diviso un paese…ma per cosa? A Manchester celebriamo e rispettiamo tutte le culture. I bambini di tutte le razze giocano insieme in un parco giochi e, man mano che invecchiano, lavorano fianco a fianco. Non c’è tempo per odiare i credi, le culture o il colore. Siamo in questa vita insieme imparando a rispettarci l’un l’altro.
Gli estremismi di qualsiasi tipo generano solamente divisioni e, per noi almeno, insieme si è più forti. sempre!

Intervista e foto di Bruno Pecchioli

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi