Soundcheck

The Lemon Squeezers – Pop Hurt

Ne consiglio caldamente e senza riserve l’ascolto

Oro colato. Ne ho goduto fino in fondo fin dai primi minuti di riproduzione del disco che qui recensiamo, di questa musica spumeggiante, strabiliante e piena di groove, suonata, vorrei sottolinearlo, con buone capacità strumentistiche e magnificamente arrangiata. Undici pezzi composti e prodotti interamente dalla band per un totale di quarantacinque minuti circa di ascolto, Pop Hurt, ultima fatica discografica dei bresciani Lemon Squeezers, è un CD veramente sorprendente.
La musica degli “spremilimoni” è molto complessa e va ben oltre le caratteristiche che possono essere attribuite a un generico gruppo di musica soul o swing, consistendo invece in un miscuglio fortunatissimo di suoni di jazz orchestrale, soul, swing, rock, hip hop, funky, pop, electro, e tipici di una raffinatissima dance music. Gli stessi Lemon Squeezers hanno definito la loro musica “moderna e retro al tempo stesso; contaminata da molti generi diversi, ritmica e positiva” [l’intera intervista è leggibile su http://www.radiotweetitalia.com/the-lemon-squeezers-lelectro-swing-che-colpisce/ ].
I suoni sintetici, peraltro, non sono invasivi o fuori luogo, contribuendo anzi a dare un ulteriore tocco di freschezza e di modernità all’amalgama sonoro proposto dai LS.
Dopo varie vicissitudini e avvicendamenti il gruppo di Brescia si assesta nella formazione attuale, che dal mese di Settembre del 2014 risulta composta da Laura Bonomi alla voce, Angelo Ferraboschi al basso, Francesco Mazzolari alla chitarra, Gabriele Bonometti alla tastiera e synth, Dario Acerboni al sax e synth, Davide Albrici al trombone e Marco Rossi alla batteria.
Assolutamente all’altezza del repertorio suonato dal gruppo la voce di Laura Bonomi, mentre il livello di tutti i musicisti della piccola orchestra appare generalmente elevato. Il valore aggiunto dell’ensemble lombardo, peraltro, i risultati positivi da esso raggiunti con Pop Hurt ne costituiscono la più vivida delle testimonianze, sembra risiedere anche nella straordinaria compattezza e nella capacità di fare gruppo dei singoli elementi.
Pop hurt è davvero, nel suo genere, un bel disco. Ne consiglio caldamente e senza riserve l’ascolto.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi