A propos de La soffitta

The Doors – Morrison Hotel

Mario Di Nicola
Scritto da Mario Di Nicola

L’Hard Rock e il Blues dei The Doors nel Morrison Hotel “va collocato tra l’oscurità più assoluta e la risalita verso la luce.”

Il produttore è sempre lo stesso Paul A. Rothchild. L’album vide la luce nel febbraio del 1970, dopo diversi mesi passati in sala di registrazione del gruppo. Certamente già erano iniziate le problematiche del caso Morrison. Non più semplice cantante, ma poeta, istrione prestato allo scenario musicale più “spinto concettualmente”, nel momento in cui l’idea della percezione della parola attraverso le porte musicali trasfigurate nelle immagini, nei suoni, nei momenti di “esistenza”, erano le prerogative dei componimenti doorsiani.
Nell’album ci sono singoli di particolare successo, Roadblues, Indian Summer, ma in realtà lo stesso viene ricordato per i diversi elementi che lo rendono molto interessante all’ascolto degli addetti ai lavori. Si fa riferimento agli arrangiamenti e la cura dello stile musicale, che trasportano il sound dei musicisti verso una impronta blues e rock dalle tinte più marcate.
Roadblues è il pezzo da tiro, che rappresenta la spada che trafigge le emozioni dell’ascoltatore, verso la strada percorsa a tutta velocità, verso la destinazione finale: la voce di Morrison, che trasforma l’asfalto della strada in un blues da bere tutto in un fiato. Indian summer è la celebrazione dell’amore mistico, del rapporto del poeta lucertola con la femminilità dei suoi rancori idilliaci.
La tematica degli indiani d’America è stata sempre presente nella scrittura di Morrison, tanto da dichiarare in una intervista, che la sua esistenza è stata cambiata da uno sciamano indiano entrato nella sua anima, durante un viaggio, fatto da bambino, nel deserto con i genitori. Durante il tragitto assiste ad un incidente stradale, in cui vede morire un anziano indiano, che nel momento del trapasso, guarda il cantante negli occhi, impossessandosi della sua anima Ma non sapremo mai, se il tutto, corrisponde a verità oppure no.
Ricordiamo il brano Waiting for the sun. Una descrizione tanto amata nel cuore dell’istrionico cantante: non c’è notte così lunga che non permette al giorno di urlare ad un sole che fa rinascere più grandi, più forti della paura di non crederci, di morire senza una ragione d’amore.
In una dichiarazione della critica del tempo, si definì l’album, carico di energia e di trasporto, pieno di paure, viscere ed energia, descritto come “l’evento” della band, portando il livello di attenzione e di curiosità ai vertici.
Il lavoro artistico arrivò dopo i problemi di Morrison con la giustizia – le sue scorribande notturne, gli atteggiamenti provocatori nei concerti (soprattutto quello di Miami), la sessualità spinta fino alla censura, i problemi con l’alcool del cantante – dopo la tre giorni di Woodstock (dove non furono invitati), dopo lo stesso distacco che i massa media avevano, sbagliando, messo in atto nei confronti dei 4 musicisti.
La riunione negli studi di registrazione, riapre lo scenario della creatività di Morrison, la sua non curanza di parlare della morte, del tormento del vivere attraverso la musica che ti esplode in faccia, la tensione delle rime poetiche che scorrono sul rasoio di una corda di chitarra che urla, lacera la voglia di libertà, di esprimersi, di cantare la filosofia dei Doors. Certamente l’influenza delle circostanze, gli abusi del cantante, fanno da padrone nella storia raccontata dall’album, ma in definitiva si riassume il tutto in una dichiarazione dello staff del gruppo : “ l’album, va collocato tra l’oscurità più assoluta e la risalita verso la luce.”
Noi, assistiamo ancora a questo andirivieni di emozioni, seduti a bere birra al “Morrison Hotel”

About the author

Mario Di Nicola

Mario Di Nicola

Sono nato a Roma nel 1970, poi in giovane età, mi sono trasferito in Abruzzo, dove abito tutt’ora. Ho viaggiato nel mondo della letteratura sia come lettore e sia come attore principale, dando alla luce (per adesso e non voglio fermarmi!!!) quattro pubblicazioni con tematiche sia poetiche, che di narrativa :
310307 , raccolta poetica edita da Lettere Animate
L’incauto sfogo dell’altre metà,, brevi racconti, edito Litho Commerciale
Diciannove Applausi, raccolta poetica edita da AliRibelli
Nudi Siamo Anime, brevi racconti, edito AliRibelli
L’amore per la cultura e l’arte in genere mi ha portato a costituire un’associazione culturale di cui sono il presidente e il relativo blog “Néorìa”, dove, insieme a tanti collaboratori, portiamo avanti il progetto di parlare dei “sogni” letterari e non solo quelli.
Anche la musica mi ha visto crescere tra i suoi pascoli, dapprima come cantante e compositore/ paroliere di gruppi hard – rock, poi, nelle stesse vesti, per progetti più marcatamente pop usciti nei mercati musicali e pubblicitari internazionali.
Attualmente continuo la mia opera di divoratore di libri e notizie che riguardano il mondo della comunicazione musicale e letteraria, sempre attento a rimanere connesso con la realtà che mi circonda, che mi lascia sempre più meravigliato e incuriosito dalla sua “diversità”.

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