Recensioni

Teresa Salgueiro – O Horizonte

Minimale, poetico e sognante

Ricordo una Teresa Salgueiro venticinquenne con i Madredeus tra i protagonisti del film Lisbon Story (1994) di Wim Wenders.
Bella, irresistibilmente aggraziata e, quello che qui più conta, dotata di grande talento canoro, nel film del regista tedesco interpretava semplicemente se stessa.
Per Teresa l’avventura con i Madredeus era già iniziata già da diversi anni (saranno in totale undici gli album che registrerà con quello che probabilmente è ancora il più famoso gruppo musicale portoghese nel mondo): nel corso del tempo, l’esperienza con il gruppo di Lisbona l’avrebbe portata a confrontarsi anche con la contaminazione della musica tradizionale a mezzo, tra l’altro, del jazz e dell’elettronica.
Incide anche una mezza dozzina di dischi solisti, l’ultimo dei quali, O Horizonte, uscito recentemente, appare come il provvisorio punto di arrivo di una carriera artistica andata sempre in crescendo.
Minimale, poetico e sognante, molto sentito e decisamente imparentato con la musica popolare portoghese ma non solo, O Horizonte (che comprende dodici brani per un totale di quarantacinque minuti di ascolto) si presenta come un disco intimo quanto a contenuti (si leggano i testi, dei quali all’interno del disco, del tutto opportunamente, è stato inserito il booklet), godibilissimo all’ascolto, denso di suggestioni che possono indurre a serene o talvolta malinconiche meditazioni. Protagonista del disco, ovviamente, è la voce unica, limpida e fortemente espressiva della Salgueiro.
Il CD è stato realizzato con una band di cui fanno parte Rui Lobato: batteria, percussioni e chitarra; Oscar Torres: contrabbasso; Marlon Valente: fisarmonica; Graciano Caldeira: chitarra.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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