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Teatro Patologico in Ulisse ed il suo viaggio

Stefano Ciccarelli

“Per nascere un uomo deve prima morire” Ulisse

La piccola spiaggia adiacente al Porto di Ostia è stata lo scenario di uno spettacolo semplice ma allo stesso tempo eccezionale ed emozionante. Gli attori del Teatro Patologico hanno dato vita ad un testo immortale, l’Odissea di Omero, riadattato per l’occasione, col titolo di “Ulisse ed il suo viaggio”, dall’attore ed ideatore dell’intero progetto, Dario D’Ambrosi e con la regia di Francesco Giuffrè.
Ciò che rende speciale ed unico questo spettacolo sono gli attori diversamente abili della Compagnia Stabile del Teatro Patologico, ventuno artisti che rappresentano un mondo di splendidi esseri umani che per troppo tempo sono rimasti nascosti per colpa dell’ottusità degli uomini ed umiliati e vessati dalla storia, anche recente, dell’umanità.
L’ambientazione ha fatto il resto, rendendo ancora più magica questa serata, a partire dalla zattera costruita per l’occasione ed ormeggiata a riva in attesa del suo Ulisse.
La versione rivisitata del capolavoro omerico mette in risalto, attraverso il viaggio incredibile del protagonista l’emarginazione, la solitudine, la disperazione della guerra ma anche la voglia di rinascita e di raggiungere quell’isola, Itaca, che appartiene un po’ a tutti noi.
“Per nascere un uomo deve prima morire” con queste parole Ulisse si appresta a tornare nella sua patria ed a cacciare gli usurpatori, anche se in questa versione persino i Proci ed il loro mitico capo risultano gradevoli e divertenti.
Si chiude con l’eroe greco che abbraccia il figlio Telemaco e la paziente moglie, anche se alla fine i demoni della guerra che turbano Ulisse sembrano impossessarsi della sua mente fino a quando Penelope non accenna “la canzone di Piero” di Fabrizio De Andrè e tutto sembra tornare quieto.
Calato il sipario virtuale, Dario D’Ambrosi, visibilmente emozionato saluta e presenta ad uno ad uno i protagonisti magnifici di questo spettacolo teatrale.
Presente alla rappresentazione anche il giornalista e narratore, Domenico Iannacone, che farà uno speciale della sua bellissima trasmissione “Che ci faccio qui” che andrà in onda ad ottobre su Rai3.
Si chiude con il pubblico che si mischia agli attori, in una festa fatta di abbracci, sorrisi, selfie e pacche sulle spalle. Solo uno rimane in disparte: l’attore che ha interpretato Ulisse rimane dentro il personaggio e raggiunge la sua zattera sulla riva del mare.
Speriamo che questo sia un preludio di un nuovo viaggio fantastico del Teatro Patologico.

Articolo e Fotografie di Stefano Ciccarelli

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