Sound&Vision

SugaRay Rayford @ Castelfranco Blues

Un concerto unico pieno di emozioni

 

I suoi spettacoli dal vivo sono una festa. Possono nascere conversazioni e momenti di riflessione, ma alla fine, le persone se ne vanno con un senso di gioia e di condivisione. Nativo del Texas, SugaRay ha iniziato la sua carriera musicale a 7 anni in chiesa e la sua influenza gospel si sente chiaramente nella sua musica. 
Un’infanzia segnata dalla povertà e dalle perdite. Ricorda un triste gioco che faceva con i fratelli, una gara in cui si contava il numero di buchi della cintura rimasti inutilizzati per stabilire chi fosse il più magro.Sono cresciuto con la musica gospel e soulama ricordare SugaRay con grande passione che si esprimono attraverso le poderose interpretazioni dal vivo.
Il coraggio a SugaRay non gli manca, la sua carriera solista è fiorita a Los Angeles e il suo primo CD da solista, Blind Alley,  è stato un’autoproduzione del 2010, che ha riscosso il plauso della critica. L’arrivo a Castelfranco Blues 2026 è stato merito anche del grande amico musicista Luca Giordano più volte recensito in Sound36 grande trascinatore nonché scopritore di talenti che puntualmente porta nel nostro paese, testimone di quel blues non nostalgico ma dai valori umani altissimi.
E’ stato un concerto formidabile, il grande talento della band di Luca e la performance di SugaRay hanno regalato 2 ore di emozioni e vibrazioni portando sotto palco a ballare tutto il pubblico presente, la camicia di SugaRay era uno straccio inzuppato di sudore ma il suo sorriso e i suoi salti, nonostante la poderosa mole, è stato il risultato finale di un concerto unico.

Discografia essenziale:

Blind Alley

In Too Deep

Somebody save me

Human Decency

Informazioni:

( https://sugarayblues.com/ )

( https://www.blindfaithrecords.it/sugaray-rayford )

( https://www.lucagiordanoband.com/biografia/ )

( https://www.lucagiordanoband.com/ )

Sugar Ray Rayford&Luca Giordano band Castelfranco Blues Castelfranco (Mo) 19 6 2026

Sugar Ray Rayford voce

Luca Giordano chitarra

Abramo Riti tastiere

Walter Morini basso

Lorenzo Poliandri batteria

Alessandro Di Bonaventura tromba

Luca Di Giammarco sax

 

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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