Sound&Vision

Strigarium @Costa Volpino

Tre giorni sotto la pioggia battente hanno messo a dura prova i prodi che, da ormai dieci anni organizzano uno degli eventi più importanti della Lombardia: lo Strigarium.

Non nasce sotto i migliori auspici meteo la decima edizione dello Strigarium dominata, purtroppo, dal maltempo. Tre giorni sotto la pioggia battente hanno messo a dura prova i prodi che, da ormai dieci anni organizzano uno degli eventi più importanti della Lombardia.
La giornata odierna vede tra i protagonisti musicali i teutonici Kaunan a cui viene affidato il compito di aprire le danze che proseguono poi con gli italici Wind Rose e si concluderanno con il concerto degli irlandesi Cruachan, paladini del Folk Metal presenti a Costa Volpino per la loro unica data italiana. L’attesa è molta ma, aihmè, il maltempo imperversa e tiene lontani i fan dello Strigarium dalle rive del Sebino. Ciononostante avvicinandosi l’ora dell’inizio della kermesse gli indomiti fan si palesano e cercano rassicurazioni sul fatto che lo spettacolo, acqua o non acqua verrà messo in scena. E così sarà. Sotto una pioggia battente gli spettatori si accalcano alle transenne ed i Kaunan possono iniziare a macinare la loro folk music fatta di suoni antichi e magici che addolciscono anche le nubi più nere facendo si che, quantomeno, l’intensità della pioggia cali un poco. Terminato il loro set sul palco arrivano i Wind Rose, band power metal da Pisa. Un sound potente ed energico come nella migliore tradizione power, costumi da guerrieri barbari e grande presenza scenica contraddistingue il combo toscano, che da qui partirà per un tour mondiale che li porterà in tutta Europa e negli States. Una carriera decennale contraddistinta da un crescente successo e popolarità narrando delle vicende Tolkeniane, specialmente relative al Regno dei Nani, che incontra il gradimento in ogni angolo del mondo.
La pioggia riprende forza ma la carica ed il carisma del quintetto italiano riesce a vincere anche le avverse condizioni meteo e regala ai presenti una prestazione da ricordare. Alle 22,30 il freddo e l’acqua consiglierebbero tutti i presenti di prendere la via di casa, farsi una camomilla calda e infilarsi al calduccio sotto le coperte, ma dalle transenne nessuno vuole rinunciare al rendere omaggio ad una band che rasenta il mito… Alla band che tra i primi ha creduto nella fusione tra suoni folk e metal, creando di fatto un genere nuovo.
In realtà la performance di questa sera non è stata delle migliori, complice evidentemente il recente cambio di line-up al basso che accusa un non perfetto amalgama tra i componenti della band. Ciononostante lo show è lineare e Keith Fay tra voce e chitarra trascina tutti nel vorticoso mondo dei Cruachan e della loro “Queen of War”. I virtuosismi sulla sei corde di Kieran Ball aprono nuovi mondi e la batteria di Mauro Frison non smette di dettare legge e tempo nemmeno per un istante, John Ryan ed il suo violino creano la magia dei tempi che furono.
Come detto Rustam Shakirzianov deve ancora entrare in simbiosi completa con il suo basso ma siamo certi che a breve riuscirà a lasciare la sua impronta lui pure. Un live decisamente corposo, ricco di brani storici e più recenti, ben amalgamati tra loro. Ed anche se la pioggia ha certamente inciso negativamente sulle presenze, per chi ha resistito sotto le secchiate d’acqua inviate da Giove Pluvio, si è trattato di una serata da custodire gelosamente nel tempo. Perchè noi, nonostante tutto, c’eravamo.
Arrivederci alla special edition del 20/21/22 Settembre per festeggiare il decennale con tutti i crismi che Strigarium merita!
Testo e foto di Gigi Fratus

Kaunan

Wind Rose

Cruachan

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