Recensioni

Stefano Meli – Stray Dogs

Caterina Lucia
Scritto da Caterina Lucia

Un mix letale di suoni blues e psichedelici che toccano i punti oscuri del nostro animo

Stray Dogs è un catalizzatore fondamentale per intraprendere quel viaggio nell’io più nascosto che spesso ci spaventa.
Le origini della musica sono celate dietro qualcosa di mistico, nel passato più remoto della storia dell’umanità. Fenomeno e attività, disciplina scientifica e diletto dei sensi, linguaggio simbolico e codice cultura: da qualsiasi punto di vista la si guarda, la musica offre sempre una prospettiva ulteriore e sfugge da ogni pensiero logico di definizione univoca e assoluta. L’idea che la musica sia un “linguaggio universale” ha radici antiche e attraversa in maniera più o meno esplicita l’intera storia del pensiero occidentale; attraverso i suoni fluiscono continui scambi di emozioni e qualsiasi restrizione legata alla parola cessa di esistere.
Questa magia prende vita tra i brani di Stray Dogs il nuovo lavoro del compositore Stefano Meli; un mix letale di suoni blues e psichedelici che toccano i punti oscuri del nostro animo.
Un viaggio che si dipana in otto tracce, quasi tutte oltre i sei minuti, in cui riff e arpeggi sono sapientemente dilatati da un delay che rimane prepotentemente in scena. Una ricerca costante di emozioni che divorano sensazioni cangianti, a volte indefinite, ma che colorano con tinte fluo l’universo musicale di Stefano Meli.
E’ un viaggio in cui si assapora la voglia di libertà, un viaggio in cui si cerca il modo per liberarsi dalle oppressioni che ostacolano il cammino, proprio come fanno i cani randagi, che girovagando senza meta, riescono ad assaporare ciò che la vita offre loro. Una libertà che brucia talvolta, fatta di vuoti da riempire o assenze da colmare, come nel brano Absence. Ed ancora, la chitarra di Stefano ci parla di viaggi pieni di intralci, dei viaggi dei disperati che inseguono luoghi lontani, insicuri, ostili come in Ghost Ship, dei viaggi dell’anima di chi si sente straniero nella propria terra (The Stranger), o quelli di chi, nonostante tutto, non è stanco e non vuole smettere di spostarsi, At The End (Reprise).
Stray Dogs è un ottimo album, un catalizzatore fondamentale per intraprendere quel viaggio nell’io più nascosto che spesso ci spaventa.

About the author

Caterina Lucia

Caterina Lucia

Ribelle, testarda e con un animo fortemente punk. Caotica. A volte spaziale come Arabella, a volte irreale come Astarte. Prepotentemente dark, ma con mille colori dentro. Guardo oltre le apparenze e mi riconosco nei particolari impercettibili.

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