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Stazioni Lunari @ Auditorium PdM/Report Live

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Scritto da Paola Varricchio

Quando grandi artisti, come satelliti, giocano a ruotare attorno ad un unico pianeta

Si è tenuto martedì 12 luglio all’Auditorium Parco della Musica, lo spettacolo Stazioni Lunari, format ideato da Francesco Magnelli giunto ormai alla sua decima edizione.
Un incontro tra grandi artisti: Brunori sas, Carmen Consoli, Gianni Maroccolo, Maurizio Zamboni e Giorgio Canali (ex CSI), Max Gazzè e Ginevra De Marco a fare gli “onori di casa”.
Suggestivo il nome e incantevole la scenografia: nella bellissima cavea dell’auditorium parco della musica quattro colonne illuminate da giochi di luce, gli artisti ospiti su quattro pedane che circondano la padrona di casa. A turno le pedane si illuminano e l’artista chiamato in causa comincia a cantare.
Un incontro e uno scambio, in cui ognuno canta alcuni suoi brani, interagendo con gli altri, suonando, cantando, improvvisando o restando semplicemente ad ascoltare, perché quello dell’incontro e dello scambio è un territorio fertile, uno spazio dove si è liberi di giocare, di ascoltarsi, di interagire spontaneamente l’uno con l’arte dell’altro.
E’ Ginevra De Marco ad aprire le danze con Canzone Arrabbiata, che inizia a cantare a cappella lasciando da subito il pubblico senza parole. Ed è lei, per tutto il resto della serata , il trait d’union tra i grandi artisti presenti sul palco, il pianeta attorno a cui ruotano questi fantastici satelliti, giocando a rincorrersi o semplicemente seguendo l’uno il passo dell’altro.
L’atmosfera della serata cambia in continuazione, dall’intensità di Come stai di Brunori sas, sarcastica e cantata con una passionalità che lo contraddistingue sempre, alla scanzonata La vita com’è, uno degli ultimi successi di Max Gazzè, che accusa gli amici sul palco di aver scelto la scaletta facendo fare volutamente a lui la parte del giullare, smorzando l’intensità emotiva delle esibizioni che precedono le sue. Un Gazzè in gran forma che interviene, “ruba” strumenti, scherza, visibilmente a suo agio.
Dal grande successo della Consoli, l’Ultimo Bacio, a Depressione Caspica dei CSI, con Francesco Magnelli alla tastiera e Ginevra De Marco alla voce. Poi ancora Cara Valentina, Arrivederci tristezza, Rosa, un bellissimo duetto di Carmen e Ginevra su Annarella, Oh Battagliero, Mentre Dormi, Fiori D’arancio. Su Malarazza, cantata da Ginevra, diventa corale la partecipazione sia del pubblico che degli artisti sul palco.
Uno spettacolo spontaneo, che sembra non voler finire mai e che certamente il pubblico non vuole che finisca. Eppur la fine arriva, con un bis degno dei più sentiti applausi. Inizia Brunori con Il pugile, una piccola grande perla di canzone. A seguire torna sul palco Ginevra De Marco con Montesole; da pelle d’oca Blunotte, scelta da Carmen Consoli per il suo bis, mentre Gazzè arriva ancora una volta a cambiare la scena con La vita com’è. A chiudere il concerto un pezzo storico dei Csi, Fuochi nella notte, scelta per niente casuale, perché “così vanno le cose e così devono andare”.

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Paola Varricchio

Napoletana di nascita e di appartenenza.
Nel 2010, da una coabitazione con tre amici in un appartamento-bed&breakfast nel cuore del centro storico napoletano, comincio, quasi per gioco, un' avventura chiamata Frammenti: l'apertura di uno spazio di condivisione e di ascolto.
Una cantina, un piccolo palco, l'amplificazione presa in prestito, cuscinoni a terra e tavolini ikea, poi l'acquisto di un pianoforte, il susseguirsi di rassegne musicali dedicate al cantautorato ed alla musica indipendente. D'estate l'organizzazione di alcune date fuori da casa nostra, in luoghi all'aperto ma sempre privati, intimi e quotidiani, che esprimessero vissuto e condivisione. Poi, ancora, alcune date che ci hanno aperto non porte ma portoni, come quello bello grosso del Maschio Angioino. Sei anni indimenticabili, dove affondano le radici del mio amore per la musica indipendente, non quella dei grandi palchi, ma quella appassionata delle grandi sensibilità che, spesso, nascono nelle cantine come la nostra, e tante volte ci rimangono.

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